Perdere è una questione di metodo

Archivio per maggio, 2009

Sono qui!!!!

Sopravvissuta a questi ultimi giorni di fatiche, eccomi qui, con le mie cose di nuovo in ordine e la casa che profuma di pulito……purtroppo piove, e quindi l’idea di un giorno al mare è stata subito accantonata con un po’ di rammarico, ma non si può avere tutto dalla vita…..

……ho letto con un certo disgusto l’hp di Repubblica stamattina e il pensiero delle feste a villa certosa, a spese nostre, almeno il trasporto degli ospiti, con gentili donzelle in topless e cafonate varie mi ha fatto venire in mente quest’aria da basso impero che ormai respiriamo senza quasi farci caso….

…….ma occorre consolarsi con le nostre minutaglie quotidiane, cercando di dimenticarsi, a fatica, devo dire, le idiozie che ci tocca sentire, e chiudere l’audio davanti a dichiarazioni come quella di mandare in crociera i terremotati d’Abruzzo o i grumi eversivi della magistratura…….tutto tace, a nessuno viene in mente che forse è ora di passare alle visite psichiatriche .

Attendiamo gli eventi, il popolo vuole così.

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Un attimo di respiro.

Un attimo di pausa, per postarvi un saluto, rispondere ai vostri commenti e bere un caffè. Fuori è caldo, troppo, nonostante le fosche previsioni, io ovviamente sono un po’ stanca ma nel giro di qualche giorno dovrei tornare alla normalità (spero)…Intanto , un caffè anche per voi…

P.S Ingrato Coccoina, ti ho postato la foto del fior di gelsomino e tu niente?

plumbagofilo!!!!!

                                                                       elevato-vista-laptop_stk200410rke1.jpg

Piange il telefono….

Adesso i candidati alle elezioni ti chiamano anche a casa….maledetti….

Stasera, sera sbagliata direi, per via che fa caldo, sono nervosa, la rabbia di ieri sera non m’è ancora passata, l’imbianchino si aggira ancora da queste parti tra mobili incellofanati e montagne di libri ( se domani non si leva di qui lo uccido),stasera dicevo, squilla il telefono….io mi metto a cercare il cordless cercando di non inciampare praticamente ovunque e quando alla fine rispondo , dopo aver evitato per puro miracolo di sbattere contro vari spigoli ( incellofanati, ovviamente) e la scala con annesso omino che imbianca la parete , sento una bella voce maschile e registrata che mi annuncia che il 6 e il 7 giugno ci saranno le elezioni europee ( magari uno potesse dimenticarselo!!!) e si presenta come Tal dei Tali candidato del partito indovinate quale ecc..ecc…e poi , dopo aver snocciolato una serie di banalità mi comunica che se desidero parlare con lui, con lui di persona, posso digitare un numerino …….ho resistito miracolosamente alla tentazione di sbattere giù il telefono dopo le prime tre parole e così (il caldo mi ha rallentato i riflessi), entrata in possesso dell’informazione che potevo persino parlare con il candidato in persona, quale onore, ho digitato il numerino magico e….ho dato il via alla serie di improperi più turpi, feroci, divertenti, offensivi e fantasiosi della mia vita.

Dopo, mi sono sentita molto molto meglio. Ho persino sorriso all’omino che credo si sia ormai convinto definitivamente che sono fulminata ….Però mi domando….ma che diritto hanno di chiamarci a casa, a tutte le ore, questi fantomatici candidati? come si permettono? perchè la privacy in questi casi non esiste? non bastano le telefonate di wind, tiscali, telecom,enel, tele2 ecc..ecc..? queste sono molestie belle e buone e sarebbe l’ora che la piantassero…già ci tocca vedere le loro facce sui manifesti, ci tocca sentire il Sire coi capelli fatti con lo stencil blaterare sempre comunque e ovunque, anche le telefonatine amoroveli devono farci subire????

Beh, almeno il gelsomino è fiorito.

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Dedicato a me.

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Buonanotte.

Sarà…

Stasera chiedo in anticipo scusa per quello che scriverò.

Sono furente, sarà che è troppo caldo, sarà che la mia casa, il mio rifugio, è un accampamento sporco e disordinato, sarà che una persona che frequento da venticinque anni, a cui ho voluto molto bene, quasi fosse la sorella che non ho, mi si rivela ogni giorno più stronza, pigra, lavativa, sfruttatrice e persino razzista, sarà perchè, volente o no, a volte mi tocca star zitta e ingoiare, o forse volente, nel senso che preferisco non scatenare risse che finirebbero in rotture definitive e inappellabili, per quel che mi riguarda, almeno, perchè uno dei miei peggiori difetti è di rompere qualcosa solo quando sono ben certa che non c’è più niente da salvare, giusto per non avere rimpianti e tentazioni di tornare indietro, sarà che leggere che la sporcizia di Roma è colpa della sinistra mi ha fatto capire, una volta per tutte, che siamo merda agli occhi di chi comanda, e che nessuna voce si leverà mai a gridare che non è vero, e che quel che abbiamo davanti è questo, un futuro fatto di ingiurie e sputi….ecco…sarà per tutte queste stupide cose che stasera piango come una bambina. E ormai sono quasi vecchia, il che è ancora peggio.

Buona settimana.

Completamente rintronata dal caldo e dalla stanchezza vi posto il mio buon giorno e vi offro un caffè freddo……magari shakerato…

……stamattina ho mollato l’omino ai suoi pennelli e me la sono filata in ufficio…succeda quel  che succeda….. spero che non dipinga le pareti di verde vomito…per il resto mi andrà bene tutto, purchè si sbrighi!!!!

Una buona settimana a tutti, ne abbiamo bisogno.

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Aiuto!blog in pericolo.

Copio e incollo questo post dal blog di  C’è odore di cuore. e da una mail di Paolo che ho letto solo ora.

L’attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l’obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senza tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC), è stato introdotto l’articolo 50-bis, “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”. Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è diventato il nr. 60.
Anche se il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della “Casta” che non vuole scollarsi dal potere.
In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero. Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di
ricerca da tutti i link scomodi per
la Casta con questa legge?
Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l’unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube.
Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che vede un’impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.
Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come
la Cina e la Birmania.
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico. Fate girare questa notizia il più possibile. E’ ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E’ in gioco davvero la democrazia!

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Che domenica bestiale…!!!

Gli altri al mare e io qui a sbaraccare tende e quadri e tutto il resto perchè domattina arriva l’imbianchino….ma che m’è venuto in mente? Per giunta ho una settimana pesante in ufficio quindi non so bene come farò a gestire tutta la faccenda…comunque, si vedrà.

Ogni tanto mi fermo un po’ e faccio un giretto sui blog, tanto per distrarmi, anche se l’hp di repubblica incombe e mi provoca sussulti di sconforto ogni volta che accendo il pc. Che storia, ragazzi. Non so se ce ne rendiamo conto fino in fondo, ma ci siamo cacciati in un guaio grosso assai.

Intanto fuori la temperatura sale sempre più, sembra agosto, e io mi sento una vera imbecille a sfacchinare e a correre qui e là, e tutto il caos che mi circonda mi rende ancora più nervosa,e quando sono nervosa mi viene ancora più caldo. Aiuto, che casino.

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Forse siamo su Scherzi a parte…ma forse no.

Un decreto legge per cambiare il Parlamento,con milioni e milioni di firme che gli italiani certo non gli negheranno, l’inutilità di fare le riforme insieme all’opposizione ( io la chiamerei minoranza, mi sembra più aderente alla realtà dei fatti), la malattia d’invidia e di odio che affligge gli elettori della sinistra ( ce ne sono ancora? chissà), la separazione degli ordini tra giudici e avvocati, l’amore per la libertà che spinge il popolo a votare per il partito del Sire e solo per quello, i “drizzoni” da dare all’Europa perchè non gradisce la politica italiana a proposito di energia e ambiente e infine una vera chicca e cioè che la tivù pubblica attacca continuamente il governo con una serie infinita di tramissioni e che gli italiani sono stufi di pagare il canone per vedere Annozero, Report e Ballarò, perchè sono tramissioni in contrasto con il suo premier ( leggasi Sire).

Ora, io non voglio contraddire il nostro Signore e Padrone, e quindi non entro nel merito delle questioni, importanti e serie di cui ha irrefrenabilmete parlato…però sulla tivù pubblica forse qualcosa vorrei dirla.. Gli italiani non sono contenti di pagare il canone, per vari motivi, il primo dei quali  il Sire dovrebbe conoscere benissimo  essendone un fautore convinto e cioè che le tasse NON si pagano e nemmeno i servizi, e poi dimentica che esiste quella parte di popolo invidioso che ritiene che  la tivù pubblica oltre a fare veramente pena è disgustosamente al servizio di chi , non avendola comprata come le altre, se l’è comprata in altro modo. Quanto alle sacche di resistenza prevedo che durerano ancora poco, saranno abolite a furor di popolo, per essere sostituite da isole dei famosi e cazzatelle varie.

Quanto al popolo, non so…Sua Maestà ha già dispensato ministeri alle sue amate veline…quando inizierà a dispensarli anche ai suoi cavalli, può darsi che il popolo incominci a farsi qualche domanda. Almeno, lo spero.

Diciassette anni.

Diciassette lunghi anni da quel 22 maggio 1992, da quando Giovanni Falcone moriva insieme ai suoi uomini a Capaci, un luogo sconosciuto ai più , un luogo che da allora è rimasto nella nostra memoria collettiva, simbolo di sangue e di vergogna.

In quei giorni, pur travolti dall’angoscia e dall’orrore, in molti sperammo che quell’orribile strage, cambiasse qualcosa nel modo di essere e di vivere, nostro e dei siciliani. Pensammo che una tale violenza, una tale arroganza era troppo per tutti. Perfino per lo Stato connivente, sembrava troppo. Sentivamo un’onda di rabbia salire dentro e intorno a noi, la rabbia della gente comune, la rabbia di quelli che con la mafia ci convivevano e , loro malgrado, finivano per accettarla. E sentivamo una richiesta, forte e chiara, che veniva dalla gente, ed era una domanda di giustizia e di liberazione da una sudditanza.

Persino quando, a soli due mesi di distanza, venne il turno di Paolo Borsellino e della sua scorta, nella commozione e nel dolore di tutti c’era dentro la voglia rabbiosa di farla finita con quel cancro maledetto che dilagava indisturbato e nutrito da una parte dei nostri rappresentanti politici.

Pensammo, io pensai, e tanti come me, che il vaso era colmo, che l’arroganza di due attentati così feroci e distruttivi, avevano fatto scattare all’interno dello Stato e della gente la molla  che ci avrebbe portati ad affrontare onestamente un problema, una volta per tutte.

Sembrava che fosse nata una nuova coscienza popolare, che l’opinione publica , così indignata e furente, in quei mesi , sarebbe stata capace di muovere le montagne dell’omertà, dei silenzi, delle connivenze, dei calcoli politici.

Sbagliavamo.

In questi diciassette anni la mafia è passata di moda, abbiamo visto il pool antimafia svuotarsi di ogni significato fino a vederlo smantellato e snaturato, abbiamo sentito sedicenti ministri affermare che la mafia non esiste più e che caso mai bisogna conviverci, abbiamo sentito cosidetti onorevoli dichiarare che il nome dell’aeroporto di Palermo, intitolato a due servitori dello Stato massacrati per aver fatto il loro dovere, preoccuparsi che tali nomi potessero infangare il  buon nome della Sicilia ( che assurdità ), abbiamo visto la Sicilia consegnarsi felicemente nelle mani dei poteri forti, quelli che con la mafia ci fanno affari e mietono voti, abbiamo sentito dire che un tale Mangano,  un mafioso, è da considerarsi un eroe, per aver taciuto quando parlare, forse, avrebbe significato fare chiarezza e spazzare via i veri mandanti, i pupari.

Abbiamo visto quanta rabbia e fastidio abbia suscitato un ragazzo che si chiama Roberto Saviano, che ha scritto di camorra( un altro nome della mafia, uno dei tanti), coraggiosamente, abbiamo sentito accusarlo di calcolo e tornaconto personale…….

…e tutto questo è successo tranquillamente, quasi silenziosamente. Quei siciliani arrabbiati e piangenti del 22 maggio 1992 oggi non sono poi così tanti e noi abbiamo dimenticato…tutto è tornato nella normalità, nella quotidianità di una accettazione serena  di una realtà orribile e indegna. E’ cambiato solo il nome del gruppo di azionisti di riferimento dell’onorata società.

” Le vostre idee cammineranno sulle nostre gambe ” , era scritto in uno striscione di quei giorni. Ma noi abbiamo le gambe corte, purtroppo, e non siamo andati tanto lontano.

22 Maggio.

Fine settimana in arrivo, e meno male perchè da lunedì oltre al lavoro dovrò preoccuparmi anche dell’imbianchino in casa, perciò sarà meglio che utilizzi i prossimi due giorni per ricaricarmi un po’.

Vedere in hp una bella granita con panna e una brioche col “tuppo” mi mette allegria, perciò buon venerdì a tutti e…….

………….le riflessioni su questa giornata che comunque è rimasta nella mia memoria in maniera dolorosa le rimandiamo a stasera.

C’era una volta Giovanni Falcone.

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Frasi storiche/18.

Il Sire parlando della Presidente di Confindustria : “Bella come una starlette”.

Comunicazione di servizio ( o avviso ai naviganti, fate voi).

Mi dicono che oggi il Giro d’Italia passa da qui.

Ecco, se volete guardarvi le Cinque Terre e un pezzo della Liguria davvero bello, dateci un’occhiata.

Appuntamento quotidiano…o quasi.

Certo che c’è il caffè anche oggi, pensierini!!!! che bar sarebbe senza????

Eccomi qua a proporvi il solito caffè, come un bar che si rispetti, magari con un po’ di panna…. e anche oggi, mi piacerebbe mangiarci insieme una bella brioche col tuppo!!!! ( Ho notato che ieri la brioche in questione ha suscitato attacchi di golosa ingordigia in parecchi di noi, facendo venire in mente a qualcuno persino quella cosa meravigliosa inventata dai siciliani che si chiama cassata).

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Certe volte.

Incomincio la giornata con una velocissima occhiata alla prima pagina di Repubblica e dopo aver appreso tutte le brutte notizie quotidiane e avuto la conferma che il Sire è un bugiardo seriale, torno al mio lavoro.

Fuori è già caldo, altro che primavera…e oggi mi tocca anche la palestra…sigh! ma il cielo azzurrissimo, il verde brillante degli alberi, quest’aria meravigliosamente quasi estiva,l’esplosione di fiori ovunque, mi fanno venire voglia di fischiettare.

 Certe volte, la vita è bella.

This is the life.

 Molti motivi per questa canzone, stasera..

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E’ tardi per un caffè???

Forse sì, ma mi ci vuole tutto. Quello che ci mangerei insieme è una brioche siciliana,ce l’avete in mente? mi fa irresistibilmente pensare ai profumi di Lipari e a quelle splendide granite al caffè con panna….

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Noi…e gli altri.

Lui, dopo che il suo compare è stato condannato perchè corrotto per garantirgli impunità e profitti,  minaccia sfracelli contro la magistratura e lancia  offese al grido di “vergognatevi!” contro certa stampa “comunista”….Michael Martin, terza carica del Regno Unito si dimette dopo lo scandalo dei rimborsi spese.

Meditate, gente, meditate.

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