Perdere è una questione di metodo

Archivio per la categoria ‘Cose della vita’

Addio Rita,Signora sempre.

Rita
Addio,signora Rita Levi Montalcini,donna splendida d’intelligenza e carattere,che ci ha reso orgogliosi di essere italiani e ha ricordato instancabilmente a noi donne,con la Sua luminosa dignità,che possiamo e dobbiamo brillare sempre per la luce del nostro intelletto.Grazie.

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Thank you,Mr.Jobs.

Stanotte,insonne una volta di più,con in mano un libro e un occhio allo schermo,ho pescato la notizia della morte di Jobs.Un’occhiata veloce al sito della Apple mi ha dato conferma che non era la solita voce messa in giro a caso.Non ne sono rimasta sorpresa,la sua malattia non era di quelle che guariscono,ma dispiaciuta sì e molto…dispiaciuta anche dei commenti che ho trovato qua e là,pieni di livore e di risentimento per un uomo di successo. Era un uomo di successo,sì ed era anche un uomo ricco.Non è una colpa. Ma era sopratutto un magnifico sognatore,una mente splendida e incredibile.Era una mente che in qualche modo ci ha cambiati,ha cambiato il nostro approccio a qualunque forma di comunicazione,dalla musica al cinema all’arte..una mente rivoluzionaria.
E oggi,con la notizia della sua morte ormai squadernata davanti al mondo,mi piace omaggiare la sua vita,e la sua morte, ricordando le sue parole:
“Siate affamati,siate folli”

Grazie,Mr.Steve Jobs per aver saputo sognare.
Se gli esseri umani non fossero stati affamati,se non fossero stati folli,non avrebbero scoperto nemmeno l’esistenza del fuoco.
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Pensieri di fine anno,quasi saldi di fine stagione

E’ l’ultimo giorno dell’anno.

Sarebbe il momento dei bilanci, delle valutazioni e dei propositi per l’anno che verrà.

Che ne dite di lasciar perdere?

Solo un augurio di salute e serenità per tutte le persone che mi sono care e anche per quelle che no,

una speranza per chi ne ha davvero bisogno, per chi sta male, per chi soffre, per chi è stato ferito dalla vita e ancora sente i morsi del dolore,

un ricordo per chi se ne è andato quest’anno e per tutti quelli che non ci sono più da un po’, ma da qualche parte saranno, magari nei nostri cuori (ciao, papà ,proprio in quella notte di fine anno),

un grazie alla vita per essere ancora qui a goderne la bellezza e a soffrirne le crudeltà,

un abbraccio grande a tutti voi, amici di blog, amici vicini al mio cuore anche se non vi conosco davvero,

mille ricordi di un altro anno che se ne va, lasciandoci qui, a sperderci nella vita di sempre e a cullare mille sogni e speranze e desideri e ad annusare il profumo del mondo…anche quando non ci piace tanto.

Anzi, sopratutto quando non ci piace per niente, come adesso.

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Addio, Bearzot

Ah, quei mondiali d’altri tempi!!!!

Buonanotte

Emergo dal mio torpore da trasloco imminente per dirvi che oggi hanno consegnato la cucina nuova, mi piace moltissimo e penso già a quanti pasti succulenti cucinerò per gli amici, inoltre muratori, idraulico ed elettricista sono stati bravi e hanno mantenuto la parola, qui sono sommersa di scatoloni e varie ma la stanchezza mi impedsce di preoccuparmene troppo.

A te Stella, il compito di penZierini della sra, almeno per altri quattro o cinque giorni.

Non fuggitevene via, nel frattempo e incrociate le dita per me!!!

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Addio

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Gracias a la Vida

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Un buon giorno….forse

Ogni tanto, capita che una giornata inizi con una buona notizia, e il salvataggio  in atto dei minatori in Cile mi  sembra una di quelle notizie che riempie di gioia e gratitudine, perchè a volte la vita riesce a non essere del tutto stronza ( forse ) con chi si guadagna così  duramente la pagnotta. Non oso pensare a cosa dev’essere stato per quegli uomini rimanere intrappolati sottoterra per 70 giorni, nè all’ansia dei loro familiari…voglio solo fermarmi a pensare che le operazioni per tirarli fuori dalle viscere della terra stanno andando avanti  e qui, sì, ci sta una preghiera, e un pensiero d’affetto e speranza lungo tutto un giorno.

Ciao, Saramago

Voglio ricordarti come il compagno silenzioso di meravigliose letture, e ringraziarti mille e mille volte.

< Il viaggio non finisce mai, solo i viaggiatori finiscono>

Quanto all’Osservatore Romano, farebbe bene a occuparsi dei suoi loschissimi affari e a  tenere il becco chiuso. 

Il minimo che si può fare, quando passa un Grande, se non si è in grado di riconoscerlo come tale.

 

P.S. E a qualcuno, magari a più di qualcuno, non farebbe per nulla male andare a rileggersi< Cecità>, dati i tempi. Posto di essere in grado di farlo, naturalmente.

Arrivederci

io20e20la20valigia1Ho rubato questa foto per salutarvi, perchè stasera sarò già su quel treno che è < mezzo vuoto e mezzo pieno e va veloce verso il ritorno>.

Non porto il pc con me, perciò non potrò scrivere nè leggervi.

Spero però di ritrovarvi tutti qui, pochi o tanti che siate, perchè ormai fate parte della mia vita.

Un abbraccio e…a presto!!!!

P.S. come dice Folletta…comportatevi malissimo!!!!!!

Novembre.

E’ davvero novembre, fuori, con la pioggia sottile e le foglie  degli  alberi improvvisamente ingiallite che cadono una dopo l’altra, spostate qua e là dal vento , con quell’aria più fredda, di colpo meno dolce e autunnale.

Forse è novembre un po’ di più, per me, già da ieri sera, quando ,tornata a casa, mi è sembrata stranamente vuota e silenziosa. La fanciullina santa è ripartita e  ci sono anche abituata e forse non riusciremmo più nessuna delle due a convivere a lungo…ma mi manca lo stesso.  Lo stesso ho cercato le sue tracce in giro per casa, seminate qua e là, lo stesso ho annusato l’aria per cogliere il suo lieve profumo di ragazza…poi la sua voce al telefono, il suo mami sono arrivata a casa, i suoi mugugni sulla nebbia di Bologna, la testa già altrove, com’è giusto che sia.

Ed eccomi qui, alle mie usate cose, al mio caffè un po’ malinconico ma sereno, gli occhi al cielo grigio di pioggia, là fuori, un piccolo, segreto sorriso stampato sul cuore.

Piesse…scusate questi post un po’ noiosi e affetti da mammite. Scappano sulla tastiera da soli e non c’è verso di fermarli.

                                                                 lucy1

ALDA.

Anche tu te ne sei andata.

E faranno i funerali di Stato, perchè questo paese i funerali di Stato li fa volentieri.

 Si spreca.

Anche se tutto possiamo dire tranne che da queste parti amino la poesia.

L’avevo già postata, non so quando e perchè, ma mi è venuta voglia di rifarlo, oggi, Alda.

Per te.

 

Io non ho bisogno di denaro.

Ho bisogno di sentimenti, di parole,

di parole scelte sapientemente,

di fiori detti pensieri,

di rose dette presenti,

di sogni che abitino gli alberi,

di canzoni che facciano danzare le statue,

di stelle che mormorano all’orecchio degli amanti…..

ho bisogno di poesia,

questa magia che brucia la pesantezza delle parole,

che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini

La minoranza nella minoranza della minoranza.

Ecco, questa sono io, che, nonostante le mie  ironie rabbiose, ieri sono andata a votare per le primarie del pidì.

E ho votato Marino, un Ignazio un po’ diverso da quello nazionale, forse perchè speravo che questo Ignazio qui almeno avrebbe avuto il coraggio di lasciare al suo destino la signora Binetti, corredata da cilicio e attrezzature da martirio varie…

…….ma  , tanto per non smentirmi mai,  minoranza nella minoranza della minoranza, come sempre.

Pazienza, tanto era solo un modo per farsi compagnia…

Difficile dire buongiorno…

…….la tragedia di Viareggio mi ha lasciato senza fiato, e scoprire che gli aerei continuano a cadere come le mosche mi mette un po’ di ansia….insomma, un brutto modo di iniziare la giornata.

Solo un caffè con un cornetto consolatorio, per cercare di accettare che la vita è anche e soprattutto questo.

(Anche se l’idea di bambini carbonizzati e persone disperse , vite distrutte in pochi minuti, non mi va proprio giù).

Nonostante tutto,è Pasqua.

Giusto. Perciò auguri di buona Pasqua a tutti noi e …..un abbraccio enorme. 

Oggi.

Oggi è il giorno del lutto nazionale. E’ il giorno dei funerali solenni di Stato. Ma, al di là dei simboli, al di là di questo addio, non posso non pensare alle parole di Napolitano….siamo tutti colpevoli.

Settimana Santa.

E più Via Crucis di così non potrebbe essere per l’Abruzzo.

E’ che adesso mi sta montando dentro la rabbia e il veleno per questo nostro paese assurdo, dove per fregare quattro miserabili soldi si risparmia sul cemento e sul ferro, e dove esistono regole ottime e studi all’avanguardia e tutti se ne fanno un baffo.

Dove le case crollano come carte e si piange e si soffre e si prega per loro, per quelli a cui è toccato stavolta, salvo poi ricominciare a costruire nello stesso, identico modo di sempre. Qualcuno ieri, in tivù ha chiesto a un sismologo o un geologo, non so bene, se la nostra è stupidità o cinismo o leggerezza. L’interpellato ha risposto tranquillamente: un po’ di tutto questo. Ecco, un po’ di tutto questo. Forse troppo di tutto questo.

Non mi esprimo neanche sull’indecenza delle televisioni, tutte, che forse avrebbero dovuto rispettare le persone mandando in onda qualche immagine in meno e qualche notizia in più…ma non ho parole per quel direttore di non so quale rete che si è vantato dello share raggiunto in questa occasione. Davvero, non si tocca mai il fondo.

Ancora e ancora e ancora…..

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Non era vero niente.

Credevo che non fosse più possibile. Credevo che dopo l’Irpinia e S.Giuliano, dopo le leggi approvate dal Parlamento, non fosse più possibile. Non in questo paese.

Non era vero niente.

Continuano a estrarre dei morti, dopo aver salvato i vivi, da sotto quelle macerie. Ma le macerie dal cuore, dagli occhi, dalla vita distrutta di tanta e tanta gente….quelle rimarranno per sempre. E peseranno sulla nostra cattiva coscienza, ormai incallita, pare.

Ieri sera ( stanotte), mentre mi rigiravo nel letto pensando a quei ragazzi ancora seppelliti sotto la Casa dello Studente ( che ironia, la distruzione del futuro, loro e nostro), pensavo a come ci si può sentire a svegliarsi  in mezzo alla distruzione e alla morte, senza aver salvato nulla della propria vita, un ricordo, una foto…nemmeno un paio di calze.Non ho trovato risposte da darmi, e forse non ce ne sono.

Questa sera..

…..ammutolita davanti alla diretta implacabile di sky, col cuore piccino e duro come un sasso, vorrei dire grazie a quegli uomini e donne che sono lì, a portare aiuto, un pasto caldo, una coperta, un rifugio dalla pioggia….un grazie immenso che mi nasce dal profondo silenzio che ho dentro, dal fiato  che da stamattina via via che i numeri e le immagini hanno reso evidente la tragedia continua a rimanere sospeso e trattenuto quasi in una preghiera. Grazie di essere lì, uomini tra gli uomini, col vostro secchio, a raccogliere macerie, facendo piano, con la speranza che sotto quelle macerie ci sia ancora un soffio di vita.

♥ melodiestonate ♥

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