Perdere è una questione di metodo

Archivio per giugno, 2008

Non ho la stoffa della martire.

Ci ho provato, sono giorni che ci giro intorno, che guardo il telecomando ,che sbuffo e poi mi dico no, non si può, le emissioni inquinano, l’aria calda sputata fuori contribuisce ad alzare la temperatura, devo sopportare….ma oggi non ce l’ho fatta più e ho acceso il condizionatore, temperatura 18 gradi, poi ho chiuso tutto ,ho recuperato un paio di zoccoli, dei pantaloni al ginocchio comodi e brutti da morire, una maglietta con scritto <bevo solo quando guido> della serie Made in Jail e sono andata a lavare la mia macchina, sguazzando nell’acqua, schizzandomi deliberatamente ovunque, con la musica a palla ( Rino Gaetano), una vera signora, insomma….ma che bella sensazione. Adesso son qui a scrivervi due cosarelle,il condizionatore è ancora acceso ma a temperatura meno da broncopolmonite, ma tra poco spengo tutto e mi trasferisco fuori, per innaffiare i miei fiori ( le mie surfinie sono spettacolari) e poi accasciarmi sulla mia sedia a dondolo e godermi il fresco della sera, perchè qui di buono c’è che almeno la sera sale un’arietta fresca che snebbia un po’ il cervello.

Eh, lo so, non sono portata al martirio. Pazienza.

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Cotta.

Come una gallina allo spiedo ( dove s’è mai visto),ingollando un caffè e sognando un gelato, vi auguro di essere distesi all’ombra sotto un pino, a godervi la frescura anche per me.

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La vita è sogno.

E’ ormai notte, le stelle là fuori se ne impipano dei nostri contorcimenti e brillano miracolosamente, lontanissime e belle, e noi qui, persi nell’infinito, a rincorrere i sogni,a dirci mille volte le stesse dolci parole, a farci mille volte male , a cercare un senso, un ricordo, un profumo, a ridere di niente e di niente piangere, a tenere comunque la vita tra le mani , a portarci nel cuore le nostre sconfitte e le piccole vittorie, stretti in un pugno forte di speranza.

Santa subito?

Son qui a resistere eroicamente alla tentazione di accendere il condizionatore, al desiderio di andarmene fuori in terrazzo a godermi un po’ di frescura, ma volevo leggere un po’ di voi e perciò eccomi qui, con i pochi neuroni superstiti che stanno letteralmente andando in pappa ma almeno contenta di aver girellato sui vostri blog , perchè mi mancavano, e poi, alla fine, è fare quel che ci piace quello che conta, no?

Sorvolando.

Sorvolo sulle immagini del premier che si finge ammanettato, sorvolo, perchè ormai il momento è passato, sulla sua mise da dittatorello sudamericano, sorvolo sul suo ( legittimo) desiderio di comunicarsi e la sua conseguente richiesta al Papa, sorvolo sulla cialtroneria della nostra informazione, sulla sciatteria della nostra tivù, sulle follie quotidiane che ormai lasciano tutti indifferenti, Bossi che fa il moderatore la dice lunga su dove siamo arrivati, è troppo caldo anche per incavolarsi, sorvolo su Napoli, sui magistrati, sulla Robin tax, sulle corbellerie e sulle tragedie, sul prodotto interno lordo e sull’inflazione, sul crollo dei consumi e sulla bolletta dell’Enel, sull’Alitalia e su Veltroni che non dialoga più (con chi?)……….spero però, sorvolando di qua e di là, di non andare a schiantarmi da qualche parte. Insieme a questo povero paese.

Da non crederci.

Ieri sera mi accingevo a occuparmi delle mie amate cose di sempre ( con l’età si diventa abitudinari e tignosi, io lo sono già dalla nascita), mugugnando ancora sulla serata di lunedì, più o meno buttata al vento, quando improvvisamente mi è piombata in casa un’amica in crisi ( ragazzi, ma con questo caldo come si fa a pensare ad altro che non sia la sopravvivenza?), ovviamente accolta con affetto (oddio, dentro di me, santìavo), e così niente Desperate Housewive, niente blog, nè i vostri, nè il mio, niente romanzo da finire di leggere……L’ho sistemata sul terrazzo, sulla mia sedia a dondolo, le ho servito un’Adelscott fresca, l’ho lasciata sfogare e inveire contro il suo uomo a volontà,limitandomi a osservare che dovrebbe prenderla con più calma, e quando ormai, cullata dal dondolìo della sedia, un po’ più allegra grazie alla birra, stava per abbioccarsi, l’ho spedita a casa con un bacione sulla guancia….ma intanto s’è fatto tardi….così, un’altra serata non a mio piacimento, ma in fondo, ragazzi, gli amici, a cosa servono se non a questo?

Buona giornata, torno al mio lavoro e….a stasera.

Vi mancava…

il mio buongiorno? E’ caldissimo, sono stanca, ho sete, non ne posso più!!!

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Posso essere sincera?

Ho passato una serata assurda, a chiacchierare con della gente a cui voglio bene ma con cui ho poco in comune, sono stata sul punto di scatenarmi in una rissa rimandata da anni, ho mangiato abbastanza bene ma ne avrei anche fatto a meno, non sono riuscita a leggere i vostri blog, ho saltato la nuova puntata di Lost che mi toccherà vedere sabato notte, in replica,e non ho postato nulla di decente su questo blog. Non ho neanche finito di leggere un bellissimo giallo che mi intriga a mostro.

Posso essere sincera? Ma che schifo di serata!!!!!!

Pensierino della sera : Rape,torna in te.

Buonanotte.

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P.S.

Spero di riuscire a postare stasera il mio punto di vista intorno a diritto canonico, panama ed europei di calcio.

Le cose che non ci fanno dormire, insomma. 

In fretta.

Intanto grazie ad Argax e a Tania01 per il premio, però bisogna che qualcuno mi spieghi come fare a inserirlo nel mio blog. Con calma provvederò alle mie segnalazioni.

Fine settimana dedicato interamente al mare, a un buon libro, a due chiacchiere con gli amici. Un caldo pazzesco, ma finalmente il profumo dell’estate riempie la sera e il cuore di mille promesse.

Buon lunedì .

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Buongiorno.

Un buongiorno velocissimo ma allegro, tra gli impegni pressanti e l’occhio un po’ annebbiato da <sono andata a letto tardi> perchè dopo una pizza e birra con un’amica ho riguardato in tivù per la quarta o quinta volta quello straordinario bellissimo film di Almodovar che è Tutto su mia madre , fuori splende un sole finalmente estivo, domani è sabato, non ho dato nemmeno un’occhiata ai giornali ( non commento le minchiate fatte sui vari esami, dalla nuvoletta dell’Invalsi agli errori della maturità), spero di sdraiarmi presto davanti al mare con un libro in mano…e perciò un caffè sorridente, stamattina.

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Sciocchezze varie.

Una bella giornata di sole, limpida e calda, la serenità di fare il proprio lavoro con impegno, la voce di A. che descrive al telefono i suoi affanni da tesi più o meno finita e intanto corre a comprare gli zucchini per fare una torta di verdure, il profumo del gelsomino che invade la stanza ,e in tasca il biglietto per il concerto di Allevi il cinque luglio a Sarzana, alla Fortezza, scenario perfetto, la coscienza di essere comunque un po’ egoista, quasi guarita dal< morbo dell’eccessivo coinvolgimento > che ha sempre impestato tanti momenti della mia vita,la speranza che in fondo al sacco per me non ci sia nessuna sorpresa perchè mi accontento così, la forza di ignorare quanto può essere ignorabile, il retrogusto amaro che sempre accompagna chi  non è muto e sordo, ma riesce a  sorridere comunque, anche se, nonostante.

Così, navigo a vista, serena sorprendentemente e ombrosa, chè è nella mia natura e di meglio non so fare. Donna dall’umore a volte instabile, forse capriccioso, chi lo sa, e niente margarita del mercoledì, stasera, ma un bel bicchiere di vino, tanto per cambiare genere e fuggire la monotonia.    

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E forse, se vado incontro alla vita con un sorriso, ci sta che non mi travolga come fosse un TIR.

Notte alta e sono sveglia….

qualcosa del genere, insomma.

Una giornata assurda, trecentomila adempimenti in ufficio ( eh, sì noi fannulloni ogni tanto ci agitiamo un po’) cielo plumbeo e afa allucinante, nel pomeriggio ero ormai da strizzare, e stasera un temporale stile fine del mondo con fuochi d’artificio, l’errore imperdonabile di accendere la tivù sul tardi su un tiggiuno che apre con <l’Italia torna grande> o una scemenza simile, non ne ho un preciso ricordo, sono un po’ acidella, lo so, ma è che a me l’italia di questi tempi mi sembra piccina picciò e poi ho comunque sempre un po’ di nostalgia di Zidane ( odiatemi pure ) e non solo perchè era occhioazzurrato e figo….e perciò non si dorme,  là fuori c’è il finimondo, ho salvato i miei fiori da morte sicura perchè le mie tende da sole sono state brillantemente trasformate in tende da acqua , tanto poi si asciugheranno….

Ha un bel dire coccoina, con le sue coccole deliziose, m’immalinconisco un po’ , che fare? aspetto il sole, penso poco, tiro avanti, anche controvento. Non basta? no che non basta, rape, lo sai. Ma poi torneranno a bastare le tue piccole cose di tutti i giorni, perchè,alla fine, sono quelle che contano.

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BUONANOTTE.

Che dire?

Pioggia e ancora pioggia e l’estate sembra non voler mai arrivare davvero, si affaccia ogni tanto e sorride, per poi subito nascondersi, sparire. Giorni perduti a rincorrere il vento (De Andrè..incredibile De Andrè), un blitz di A., giusto per non dimenticarci i nostri sorrisi, giorni col viso nascosto dietro un libro a far finta di non sapere, di non sentire. Ogni tanto, una notizia forza il posto di blocco e allora si sputa fuori la rabbia e la vergogna e il risentimento. E ci si chiede perchè dove come quando. Chissà. Si vive, cercando di scansare le cose di tutti i giorni, di non pensare troppo, di coccolarsi tra i libri e i fiori e gli amici , sbattendosi in ufficio come e più di sempre, sbatacchiati qua e là, senza voce per dire, senza risposte per le mille domande, senza più scuse, per nessuno.Passerà, tutto passa.

Forse il sole farà alzare il livello di serotonina e allora le parole verranno, forse anche le parolacce.Adesso stanno qui, chiuse, serrate nel petto, sepolte dalla rabbia e dall’impotenza. Non avevo mai capito appieno il senso della frase<Senza Parole>, non fino ad ora, non fino a questi giorni.

Ah, perchè non so scrivere di poesia o d’amore? mi farebbe star meglio.Dimenticherei forse quello che abbiamo intorno e che, giorno dopo giorno, mi ammutolisce.

Per voi.

Buon Lunedì.

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Ai confini della realtà.

Giuro che è realmente accaduto, la sera dell’11 giugno , in un bel quartiere della città , giuro che non me lo sto inventando,  anche se sembra di essere davvero ai confini della realtà.

Recita di fine anno  degli alunni di una scuola media abbastanza nota, simpatica rappresentazione di chiusura di un Progetto ( ah, la scuola vive solo di quelli!!!!) Presenti, oltre agli insegnanti e ai compagni di scuola, almeno trecento genitori in trepida attesa di vedere l’esibizione dei figlioli, e debitamente muniti di videocamere e fotocamere digitali ultrafighe. Alle ore 22,00 circa, irrompe sulla scena un signore sui settanta, strappa di mano il microfono ad una ragazzina e si mette a urlare:< chi è qui il responsabile? Voglio parlare con chi ha organizzato questa stronzata, perchè io , che abito qui vicino,voglio dormire e tutta questa musica mi disturba>.Naturalmente, gli insegnanti si precipitano sul palco per allontanare l’intruso che continua a gridare il suo disappunto per essere stato disturbato dalla musica , ma alcuni genitori, i più agguerriti, salgono sul palco e lo allontanano a spintoni e a calci. Poco dopo, irrompe un uomo piuttosto giovane e si mette a urlare, chiedendo spiegazioni sul perchè il suocero è stato malmenato e a quel punto si scatena il finimondo, i genitori partono all’attacco e ne viene fuori una rissa gigantesca, tutti insultano tutti, tranne gli insegnanti che chiamano i Carabinieri per sentirsi rispondere <ma non ce la fate da soli a calmarli?>

Insomma, una bella rissa di quelle toste, con intervento finale della forza pubblica che, alla fine, decide di venire a dare un’occhiata e gli insegnanti impegnati a fare cordone intorno agli alunni, a rianimare qualcuno che era svenuto e a tamponare qualche naso sanguinante.

Dimenticavo, la rappresentazione di cui parlo era a conclusione di un Progetto portato avanti per mesi dalla scuola e il titolo del progetto era <Percorso di convivenza civile>.

A voi il giudizio.

Buonanotte.

Da capotreno insulti razzisti e schiaffi ad una donna ghanese.

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Non so chi sei,ma ti chiedo umilmente scusa.Non mi vergognerò mai abbastanza di vivere in questo paese.

Avanti così che vai bene!!!!!

INTERCETTAZIONI : TRE ANNI DI CARCERE AI GIORNALISTI.

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Buongiorno!!!!

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Misteri.

Oggi osservavo un gruppetto di due o tre docenti della mia scuola cercare faticosamente le parole per definire, con cautela, la situazione scolastica di uno studente.

Con tristezza mi sono chiesta come, quando e perchè siamo riusciti a trasformare delle belle menti in una categoria di lavoratori socialmente inutili togliendogli ogni entusiasmo e dignità, lasciandoli in balia di alunni maleducati e di genitori stupidi e arroganti.

♥ melodiestonate ♥

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