Perdere è una questione di metodo

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E sono sempre quella della notte…

Non voglio parlare mai più di quell’essere disgustoso,l’ho già detto ieri,perciò vi racconto di ore belle passate con Ale,di banali cose come addobbare l’albero facendo a gara a far danni,di una passeggiata in centro,di un buon aperitivo,di una cenetta in due parlando fitto fitto e ridendo davanti a un bicchiere di vino,di giornate così terse e limpide da non crederci,dentro e fuori,di come è strano accorgermi di quanto mi manca soprattutto quando c’è.

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Stasera

Zuppa toscana con cavolo nero,fagioli,zucchine e crostini di pane,straccetti di vitello in padella con aceto balsamico e pomodorini,funghi trifolati e focaccia aglio e rosmarino appena sfornata,profumo di cibo e di allegria.Tra poco A. sarà qui,sorriso con fossetta incorporata e fame da camionista. (Ma se non mi ha riportato i libri trafugati le converrà ordinarsi una pizza)

Lei

Una telefonata inaspettata nel primo pomeriggio di ieri ha reso improvvisamente più allegra una giornata scialba.Come quando appena alzata spalanchi le finestre e l’aria fresca del mattino ti lava via dal viso i brutti sogni.

Non cambia mai…

SMS ricevuto stamattina dalla figlioletta di ritorno a Bologna dopo una settimana di vacanza alle isole Egadi:

Volo Palermo -Bologna :Atterrato.
RIPORTATEMI INDIETRO!!!!!!!!!

Sinceramente,non so darle torto.

PenZierino della sera

                    [kml_flashembed movie="http://www.youtube.com/v/YnxUd2_lr9w" width="425" height="350" wmode="transparent" /]DEDICATO A LEIfamous-cartoon-character-lucy12

Io e lei

E’ arrivata ieri sera.

Mi ha subito piantato il muso perchè sono troppo nervosa.

Mi domanda perchè sono stressata, sostenendo che non ce n’è alcun motivo. ( E’ vero, sto solo vendendo un appartamento, comprandone un altro, facendo dei lavori di ristrutturazione, tenendo rapporti con banca, notaio, perito, muratori, architetti, enel-acque-metano-telefoni-poste,idraulico, elettricista,falegname, fornitori di piastrelle e accessori vari, venditori di arredi e complementi, cucina compresa perchè quella che ho  naturalmente non va bene, trattative coi traslocatori per la scelta del più economico, il tutto continuando a lavorare le mie otto/nove ore al giorno , quando va bene solo sei, orario normale).

Forse sono un po’ stanca.

Forse avrei voluto che mi dicesse una parola di comprensione, anche se alla fine questa scelta non me l’ha imposta nessuno.

Forse ho sbagliato.

Anzi, di sicuro ho sbagliato.

Però, per dispetto, ieri sera per cena bistecca e patate fritte.

Se vuole i manicaretti se li faccia da sola.

ECCHECAVOLO!!!!

 

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Il sole

caffe_021Almeno un po’ di sole, oggi,  una giornata limpida, finalmente, di quel nitore speciale che arriva solo dopo la pioggia.

Non voglio pensare a nulla, solo a questo, alla piccola che sorride dietro le sue cuffie di qualcosa che sa solo lei, che gira per casa cantando a squarciagola èsemprearrivoemaipartenzaa di Tiziano Ferro e poi si gira a guardarmi e mi dice, perplessa, <ma pensa te se io dovevo mettermi a cantare tizianoferro, però ogni tanto fa bene, un po’ di leggerezza>….ecco, oggi riesco anche a offrirvi un caffè, con tanto zucchero, per addolcire l’ennesima pillola che c’è toccato mandare giù.

Uffa..

…già sono di pessimo umore, per di più la piccoletta non riesce a prendere il treno da Bo per venire a casa..speriamo domani…con sacco a pelo e viveri…

NON CI POSSO CREDERE!!!!!

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Ancora madri e figlie

  Figlia :  mami, l’hai tirata fuori la valigia?

Madre : Non ancora.

Figlia : Ci avrei giurato. Stai ancora sperando che un meteorite si abbatta sulla rete ferroviaria!!!

Madri……..Figlie

Giovedì sera parto. Vado in Calabria, a trovare mia madre. Dovere di figlia, dicono.Ma tornare laggiù non è mai una gioia ,per me.Il rapporto con mia madre è pressocchè nullo, anche se ci sentiamo due o tre volte a settimana pur non avendo praticamente niente da dirci. Lei rimane comunque sempre chiusa nel suo mondo e, invecchiando, non migliora davvero. Io ho smesso , da poco, purtroppo, di cercare un modo per arrivare al suo cuore. E’ fatta così e basta. Dura e difficile, un abbraccio quando arrivi e uno quando parti…anche se poi ti vorrebbe lì con lei sempre…ma solo per farle compagnia. Di me, di chi sono davvero, delle mie gioie  e dei miei dolori non le importa nulla, credo. Non mi ha mai chiesto nulla della mia vita da single di ritorno, mai, in tutti questi anni. Così, tutto si risolve in questi arrivi e partenze lungamente attesi e temuti (da me). Perchè ancora adesso, mi fa sentire inadeguata. Ancora adesso aspetto una parola d’amore.  Ancora adesso aspetto le coccole. Da vera idiota. E ho messo così tanti chilometri tra me e lei perchè solo da lontano riesco a trovare un po’del distacco necessario per guardarla senza massacrarmi. Ancora. E poi…tornare in quella casa e non trovarci più lui, mio padre…litigi e mugugni a non finire, tra noi, anche da lontano…ma quante parole e quante cose da dirci! e gli altri…carini, affettuosi, ospitali……prelibatezze in tavola,  sempre,ma davvero mai una parola vera, mai che mi abbiano dato l’impressione di pensare davvero alla mia esistenza, quasi che io, risalendo su quel treno, mi dissolvessi nel nulla, per tornare ad essere solo una voce al telefono .Senza una vita vera, una storia, un mondo. Forse non bisognerebbe mai andar via. perchè tornare, anche solo per una settimana, è come dimenticarsi in un angolo la propria pelle e tornare a riprendersela dopo, scendendo dal treno, col terrore di non trovarla più. E quando torni, ti rimane comunque dentro quel senso di nulla, di tempo perduto, di tristezza, per quello che avrebbe potuto essere e non è mai stato, per quello che dovrebbe essere e non è.Però hai nella valigia i torroncini e la ‘nduja. Ma non è questo a rendertela pesante, no.

Ma la piccoletta, zitta zitta, domani arriva da Bologna,( “così ti porto al treno” ha detto),  giusto due giorni, per un saluto.

Per quell’abbraccio  vero che lei sa, in qualche modo, che continua a mancarmi ancora adesso, nonostante tutto.

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Novembre.

E’ davvero novembre, fuori, con la pioggia sottile e le foglie  degli  alberi improvvisamente ingiallite che cadono una dopo l’altra, spostate qua e là dal vento , con quell’aria più fredda, di colpo meno dolce e autunnale.

Forse è novembre un po’ di più, per me, già da ieri sera, quando ,tornata a casa, mi è sembrata stranamente vuota e silenziosa. La fanciullina santa è ripartita e  ci sono anche abituata e forse non riusciremmo più nessuna delle due a convivere a lungo…ma mi manca lo stesso.  Lo stesso ho cercato le sue tracce in giro per casa, seminate qua e là, lo stesso ho annusato l’aria per cogliere il suo lieve profumo di ragazza…poi la sua voce al telefono, il suo mami sono arrivata a casa, i suoi mugugni sulla nebbia di Bologna, la testa già altrove, com’è giusto che sia.

Ed eccomi qui, alle mie usate cose, al mio caffè un po’ malinconico ma sereno, gli occhi al cielo grigio di pioggia, là fuori, un piccolo, segreto sorriso stampato sul cuore.

Piesse…scusate questi post un po’ noiosi e affetti da mammite. Scappano sulla tastiera da soli e non c’è verso di fermarli.

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Uff..sabato al lavoro!!!

Eccomi a postarvi un ciao dall’ufficio, mentre il caffè tenta di darmi un’aria sveglia e attivissima ( in realtà un’ameba ,praticamente)…la piccoletta è arrivata ieri, si è graziosamente strafogata un piatto di trofie al pesto, i calamari ripieni, slurposissimi, le patatine al forno e qualche dolcetto di marzapane, così per gradire.

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A me stamattina è toccato trascinarmi fin qui….lei se n’è andata a Lucca Comics, mentre mami lavora…però mami nel pomeriggio ha già deciso di fare una puntatina su per la garfagnana con i soliti gaudenti, giusto per comprare un po’ di cosine buone da mangiare….e poi stasera di nuovo insieme, io e quella dolcissima tremenda creatura che rende la mia vita speciale.

Giorni no.

E’ una giornata un po’ così, nervosetta…forse è solo che sono un po’ stanca, forse sono arrabbiata con il mondo intero, forse le ingiustizie e le cattiverie e le sofferenze che vedo intorno mi toccano un po’ di più.

Non so.

Ma stasera arriva la fanciullina santa, per un weekend più lungo del solito, e questa piccola cosa mi allarga un po’ il cuore e mi rende meno faticosa una giornata che mi pesa dentro, chissà perchè.

e allora, aspetto il suo sorriso.aspettando1gm21

Madre e figlia.

Conversazione tramite messaggi tra mamma Raperonzola e A., la fanciullina santa, che purtroppo, trovasi a BO, a cuocere.

28 luglio

Ore 9.00 – A. : ciao mami, stiamo andando al mare. A dopo.

Ore 9.10 – Mamma Rape: Ok divertitevi, il mare non sarà granchè ma almeno non vi beccate tutta l’afa della città. Fate attenzione in autostrada. Baci.

Ore 13.50  – A. : Siamo a pranzo sul Conero.Molto bello!!! Tu, tutto bene?

Ore 13.52 – Mamma Rape : Ma non dovevate essere al mare?

Ore 13,55 – A. : E’ sul mare! asina! siamo sulla spiaggia di Numana.

Ore 13.58 -Mamma Rape ( molto molto paziente) : Sai che io in geografia sono un po’ ignorante, chissà perchè avevo pensato al monte.

Ore 14.00 – A.:Mamma, sei un disastro!

Adesso è vero che io sono asina in geografia ( e in molto altro, di sicuro) ma ditemi, voi, onestamente,come è nato questo fraintendimento????

Comunque, farò un veloce ripasso, prometto.

Aspettando….

Sto aspettando la figlioletta santa, dovrebbe essere qui a momenti, insieme alla sua amica più cara che ormai mi pare di avere adottato.

Si è alzato un bel venticello fresco che ha abbassato un po’ la temperatura e anche il mio svarionamento incomincia a rientrare, per fortuna.

Oggi ho scoperto di aver infilato lo stracchino nel congelatore, di aver lasciato per tutta la notte la chiave di casa infilata nella toppa della porta, fuori, sono andata a far benzina senza soldi o bancomat e ho lasciato un puffo da pagare dal benzinaio,e ho detto vaff….. a una vigilessa, sporgendomi ben bene dal finestrino della macchina, caso mai non mi potesse sentire..

………Non oso pensare a quello che ho combinato in ufficio. …lunedì lo scoprirò.

Però,dopo aver acceso il condizionatore a palla ( chiedo scusa all’ambiente, ma non ce la facevo proprio più) ho preparato una parmigiana di zucchine, ho impanato una quantità assurda di alici diliscate e ho anche avuto il coraggio di friggerle, ho tirato fuori dal frigo il pesto fatto ieri sera…ma mi sono scordata di comprare il pane.

Però domani al mare, tutti quanti e i fornelli li accenderò solo per il caffè, giuro.

Un soffio d’aria pulita.

Domani pomeriggio arriva la piccoletta.

Incomincia ad essere un po’ meno soddisfatta di quello che fa , i contratti a tempo la preoccupano e le collaborazioni diminuiscono. C’è la crisi. E lei comincia a scalpitare, ad agitarsi. Le ho consigliato di guardarsi intorno e pazientare. La strada è in salita, ma sono certa che tutto si risolverà.

Però oggi , nonostante la voglia di sicurezze (lavorative, intendo) che improvvisamente la incalza, ho capito che è davvero la ragazza speciale che ho sempre pensato che fosse. Perchè mi ha raccontato di un colloquio mancato, di un no che ha detto senza rimpianto, senza pensarci due volte.

” Non lavorerò mai in un periodico che mette in prima pagina titoli che lodano Silvio e i suoi e indicano Repubblica come un giornale eversivo, non ci penso nemmeno. Piuttosto, quando e se sarà necessario preferisco andare a lavare delle scale. Tutto  mi si può chiedere, ma non di dimenticarmi davvero e per sempre imglucy1chi sono.”

Scusate, ma stasera mi sento molto molto orgogliosa.

Forse non ho sbagliato proprio tutto tutto.

Suggerimenti.

Prima di partire la figlioletta mi ha dato un suggerimento, destinato a tutti indistintamente,  io  ve lo giro, così com’è.

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Buona giornata.

This is the life.

 Molti motivi per questa canzone, stasera..

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Cuore di mamma.

La piccola è tornata a casa sua, a  Bo. Io sono qui, a guardare la pioggia che rinfresca un po’ l’aria e bagna le mie surfinie che, sopravvissute all’inverno, sono già bellissime.

Mi manca, la fanciullina santa. Mi manca la sua presenza, il suo sorriso, la sua voce, la sua irresistibile giovinezza .

Ieri sera, a cena fuori, dopo una giornata massacrante , dodici ore dodici in ufficio ( Brunetta prendi nota), chiacchierare con lei, discutere, scherzare, parlare dei suoi progetti e delle sue ansie, sentirla raccontare del suo pomeriggio passato a Manarola in jeans e canottiera, per godersi il primo sole appollaiata su uno scoglio, fotocamera puntata sulla bellezza che la circondava e ipod perchè la musica è una buona compagnia, pensavo a come vorrei proteggerla, aiutarla, scansarle i colpi della vita che arriveranno perchè è normale che sia così, ieri sera, ridendo con lei dei soliti turisti americani che arrivati in cima allo scoglio tirano fuori una bottiglia di vino e due bicchieri, avrei voluto prenderla in mano, piccina, e rimettermela dentro il cuore, perchè così potrei portarla sempre con me e difenderla da tutto ,sentire il suo caldo profumato abbraccio di ragazza e farle sentire il mio amore di madre.

E invece stamattina l’ho salutata con un sorriso e un ciao, e le mille raccomandazioni noiose di sempre, e l’ho lasciata andare verso la sua vita.

 Perchè la amo, e questo è il modo migliore per dimostrarglielo.

Ieri.

Ieri, fuggita presto da questo 2007monterosso_0191.JPGufficio un po’ grigio, un bellissimo pomeriggio a passeggiare per Monterosso insieme ad A., a guardare il mare, sentendo sulla pelle il sole già caldo e il profumo della primavera ormai dolce.

Poi, un panino con le acciughe e un bicchiere di vino delle cinque terre.

Tornando a casa, in macchina, abbiamo cantato la Nannini anni ’80, ed io mi sentivo una persona davvero fortunata.

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