Perdere è una questione di metodo

Archivio per la categoria ‘cose che amo’

Dolcezze

19 dicembre 036
Una bella serata,bella compagnia,sempre infinitamente grata di questo dolce calore,della fortuna di voler curare la vita con la vita,del piacere di gesti,parole,sorrisi.

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……

“Tutto questo, noi lo abbiamo ereditato. Ma per farlo davvero nostro, lo dobbiamo conquistare.”

David Grossman

Di Grossman, mi ha sempre affascinato quello che dice, il modo in cui riesce a parlare della guerra e a chiedere pace, con grandissima umiltà e cultura, usando termini e toni umanissimi e comunque grandi, pieni di talento, termini e toni che riescono a non perdersi nella traduzione, che ti raggiungono, che ti colpiscono come frecce scoccate con precisione e determinazione assoluta. Ma stasera ho visto il suo dolore di padre trasfigurarsi ,il suo coraggio diventare poesia in poche semplici umane splendide parole,le parole che ha inventato per noi,per spiegarci il senso della sua ricerca,la sua capacità di trovare dentro se stesso le cose giuste da raccontare a sé e a noi,la generosità e l’amore che la sofferenza ha reso ancora più visibili ai miei occhi,la forza e la liberazione che ha cercato e trovato dentro quel suo meraviglioso dono che è scrivere.
Non ho ancora letto questo suo libro ma aver ascoltato per venti minuti David Grossman, stasera, ha dato un senso e una pienezza incredibili alla mia giornata.

Buongiorno!

Sole settembrino,là fuori,ancora caldo ma c’è nei colori qualcosa di diverso o forse siamo noi che c’inventiamo quest’aria di settembre,questo silenzioso e lungo addio d’estate,mentre intanto pensiamo che nel fine settimana però il mare ci aspetta per un arrivederci fratello mare(Hikmet sei un grande)…ma il lavoro infuria più di sempre e devo lasciarvi solo il mio buongiorno e un caffè,e un benritrovati e un arrisenterci a dopo e un abbraccio grande grande.

……

….e così ieri sera ho capito perchè non ho ancora scaraventato la tivù fuori dalla finestra
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Domenica ,finalmente

Aria d’autunno,stamattina,e non dispiace affatto queso cielo un po’ grigio.
Voglia di starsene un po’ tranquilli a leggere,ascoltare musica,dimenticare nell’armadio costumi e ciabattine…..voglia di dormire,di annusare profumi nuovi,di affrontare un’altra stagione,di guardare lo spettacolo della vita che va avanti.

Ieri,ultima giornata al mare…….

settembre-023

Bella solitudine!!!

Buon Primo Maggio

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ORA E SEMPRE RESISTENZA

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Piccole cose di donne (ma non solo)

….finalmente ho  un po’ di tempo…queste giornate sono veramente infernali, a volte,il lavoro in questo periodo è tremendo, poi nel tardo pomeriggio,il tappezziere (ricordate l’omino che qualche anno fa mi aveva confezionato delle meravigliose tende azzurre?) è venuto a rimetterle su, dopo averle riadattate, e naturalmente, ce ne sono anche di nuove, perchè quest’appartamento è più grande ed ha finestre un po’ esagerate…..,comunque, anche questa è fatta, grazie a Dio ,tra poco si parte col terrazzo ma almeno per un po’ potrò risparmiarmi invasioni di artigiani vari, perchè, come scrivevo l’altro giorno, ormai sto sviluppando un’allergia notevole nei loro confronti.

La cena di ieri sera è stata piacevolissima, forse anche perchè tutti i miei impegni legati a vendita, acquisto, ristrutturazione, trasloco e appendici varie, mi hanno portato via anche l’abitudine degli aperitivi settimanali e a parte il sabato e qualche pranzetto la domenica, in questo periodo sono uscita veramente poco, escludendo il lavoro e la necessità di andare a cercare e scegliere questo e quello…gli amici ho continuato a vederli, questo sì, con la scusa di venire a trovarmi nella nuova casa ho passato un mucchio di tempo in cucina, ma le uscite con le AMICHE rigorosamente solo noi donne, ecco, quelle mi sono mancate…e poi, durante la settimana, col freddo che non vuol saperne di darsi una calmata, le serate si passano volentieri in casa..ma ieri era il compleanno di V.e non potevo mancare. Perciò ,infreddolita ,stanca e impigrita o no,mi sono messa in tiro e ….mi sono comportata malissimo, cara Folletta, tranquilla.

Abbiamo prima fatto una piccola sosta nel nostro solito bar degli aperitivi (quanti me ne sono persi quest’anno!!!!) e il margarita mi ha subito scaldata..(.freddo? ma chi ha detto che fa freddo?) e poi siamo partite alla volta del ristorantino che la festeggiata aveva scelto e prenotato….un posticino niente male, dove…sorpresa…sorpresa c’era una seratina con cena a tema e musica anni ’80 di sottofondo.

E sapete quale era il tema culinario della serata? le cozze!!!! quelle che qui noi chiamiamo muscoli…uno splendido menù a base di cozze e cioè:

Zuppetta di cozze con crostini,

Frittelle di cozze,

Cozze gratinate,

Spaghetti alle cozze alla spezzina,

Cozze ripiene (una squisitezza, vi ho postato questa ricetta qualche tempo fa),

Verdurine varie alla griglia ( compresi dei peperoni succulenti conditi con oliod’oliva,aglio, origano e capperi), e alla fine una bella torta mille foglie con un’unica candelina ( li festeggiamo ancora i compleanni, sì, ma non vogliamo mica farci del male da sole!!!!!)

..il tutto innaffiato da un ottimo Pigato di Albenga e in chiusura Sciacchetrà e, per chi ce l’ha fatta, un grappino.

Nel bel mezzo di queste squisite pietanze molte risate,confidenze, allegria, qualche rimpianto per il tempo che passa, molti regali scartati  ( piccoli pensieri, sciarpine, collane, libri,creme profumate ecc…) e un gigantesco biglietto d’auguri confezionato da R., l’artista del gruppo. con ritagli di giornale e vecchie foto…solo per dire a V.che le vogliamo bene e che essere lì con lei, ieri sera era un modo per stringerla in un caldo abbraccio pieno d’amicizia.

E quindi, sì, mi sono divertita, sono stata bene, sono affetti importanti e soprattutto, quest’abitudine di ritrovarci tra noi, sole donne, era una cosa che in questi ultimi mesi mi era mancata un po’. Una bella serata, buon cibo, il calore dell’amicizia disinteressata,la consapevolezza del tempo che corre via, mentre Cocciante, in sottofondo, cantava Margherita, mi ha fatto sentire tutta la complicità, la tenerezza, la bellezza del nostro essere donne, donne vere.

Tornando a casa, mi sentivo serena, appagata, piena di quella ricchezza che nessuno può toglierci.

Naturalmente, stamattina sono andata in ufficio con la velocità di una lumaca azzoppata, e ho incominciato a snebbiarmi il cervello solo dopo vari caffè..

E adesso eccomi  qui, ad annoiarvi coi miei racconti banali, con un occhio alla Daria ( sempre bella e brava) anche perchè tra un po’ arriva Concita De Gregorio che è un’altra donna che ammiro smodatamente , sono qui con voi e che vi annoiate o no, anche raccontarvi i fatti miei è una cosa che mi piace moltissimo, mi rasserena, mi da’ allegria e quel certo senso di complicità che a volte rende la vita migliore.

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Che vi piaccia o no, Bossi & C.

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 E questa, nonostante tutto, non vi permetteremo MAI di toccarla.

Ciao, Saramago

Voglio ricordarti come il compagno silenzioso di meravigliose letture, e ringraziarti mille e mille volte.

< Il viaggio non finisce mai, solo i viaggiatori finiscono>

Quanto all’Osservatore Romano, farebbe bene a occuparsi dei suoi loschissimi affari e a  tenere il becco chiuso. 

Il minimo che si può fare, quando passa un Grande, se non si è in grado di riconoscerlo come tale.

 

P.S. E a qualcuno, magari a più di qualcuno, non farebbe per nulla male andare a rileggersi< Cecità>, dati i tempi. Posto di essere in grado di farlo, naturalmente.

Una giornata uggiosa.

E’ tutto grigio là fuori, ma non mi intristisce affatto, anzi, mi fa pensare ancor più alla dolcezza dell’autunno, al profumo dei funghi , al vino nuovo, alle castagne che scoppiettano sul fuoco…a quegli autunni bambini fatti di calzettoni (i calzini turchesi non c’entrano nulla, sia chiaro!!) a quadri, anzi a losanghe, alle pozzanghere e all’aria fumosa e fredda….mi riporta a quel posticino caldo nel cuore che c’è ancora, per fortuna, c’è sempre.

Perciò, un buongiorno musicale  e un po’ nostalgico.

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Freddo…

E’ improvvisamente freddo, dopo il vento forte e distruttivo di ieri…la temperatura da dolcissimo autunno si è trasformata in quasi invernale, come per magia. Fuori il cielo è azzurrissimo, pulito e il sole splende ma non scalda più. E mi piace tantissimo, quest’aria frizzante che mi fa pensare alle caldarroste e al vino novello di Folletta, mi riporta i vecchi profumi di tanti inverni, il calore soffice e leggero di un maglione da lettura ( parlo di quei maglioni morbidissimi, lanosissimi e senza alcuna forma che ci piace indossare in casa, quando ce ne stiamo tranquilli su un divano a leggere o ad ascoltare un po’ di musica), il profumo dei funghi , l’aria di casa, insomma….e la voglia di andare a passeggiare un po’ al mare, quel mare ormai sgombro da ombrelloni e bagnanti ma pieno di mistero e di forza e di odore di altri mondi, altre vite…

Adoro l’autunno ( ma anche l’inverno e la primavera e l’estate, la vita, insomma) , l’autunno vero, quello di oggi, con le foglie che volano via sulla strada ad ogni auto che passa, con quel freddino che ti fa venire subito voglia di stringere le mani intorno a una tazza calda di cioccolata , l’autunno di quando eri piccola, e aspettavi con ansia di poterti mettere gli stivaletti caldi ( sì, ero malata di scarpite sin da subito) e pian piano diventava inverno….

Ecco, questa è la vita, quella cosa spettacolare che abbiamo tra le mani e ci fa soffrire a sangue…e poi ci regala di soppiatto un odore, un ricordo, un posticino caldo  e tutto nostro dentro il cuore.

La sagra dell’acciuga.

72-1-la-spezia-villa-villetta1Sono riuscita a non mancarla  per poco, ancora un giorno all’Elba e ciao…invece raperonzola si è diligentemente presentata all’appuntamento con le acciughe perchè non poteva non farvi poi un reportage come si deve.

Questa sagra si svolge a Cadimare, uno dei borghi marinari della Spezia, un borgo abbastanza agguerrito quando si tratta di partecipare al tradizionale Palio del Golfo e con una notevole tradizione marinara. Ho scoperto che all’interno di questo borgo esistono due fazioni, che si scontrano quando si tratta di organizzare le sagre….infatti a Cadimare si svolge anche la tradizionale sagra dei muscoli ( leggasi cozze), mannaggia a me questa m’è sfuggita, lo scontro si spinge al punto da coinvolgere l’amministrazione comunale che (non avendo di meglio da fare???) è dovuta più volte intervenire per evitare che la guerriglia tra muscoli e acciughe non finisse col rendere impossibile lo svolgimento delle due feste, costringendola così a mettere a disposizione due cucine e attrezzature diverse per i belliggeranti culinari.

Così, la sera del mio rientro dall’Elba, in compagnia della figlioletta e di un paio di amici, sono andata a curiosare a Cadimare, sperando di mangiare qualcosa di buono.

E ho mangiato, accidenti se ho mangiato!!!! Acciughe in tutte le salse e varietà…..

Per cominciare, il luogo. Bello, affascinante, questo borgo ,una finestra sul Golfo della Spezia, l’ultimo quartiere della città che si allunga fino ad affacciarsi nel comune di Portovenere……tavoli in piazzetta con luci e candele sui tavoli e per raperonzola, privilegiata dal caso, un tavolo lungo il molo, con il mare  a un passo che sciabordava romanticamente contro i gozzi e le barche parcheggiate e tutto il Golfo davanti agli occhi…

E poi….spaghetti con le acciughe ( anzi spaghetti con le ancioie) un sughetto squisito davvero,  filetti di acciughe sott’olio condite alla monterossina con olio e origano,acciughe marinate al limone, acciughe in scabeccio ( fritte e poi marinate con aceto,aglio e rosmarino), frittelle di acciughe, acciughe ripiene, acciughe semplicemente fritte, acciughe diliscate, impanate e fritte, acciughe in tortiera con pomodorini e patate…..le ho assaggiate tutte ragazzi e giuro che  erano davvero squisite.

Questa faccenda dello scontro a colpi di cozze e acciughe mi mette allegria perchè sarebbe una bella cosa se dirottassimo i nostri istinti violenti sul cibo e ci fronteggiassimo con ravioli e brasati…ma non so se questo modello potrebbe essere esportato…intanto vi posto una bella foto di Cadimare e vi lascio una buona notte …con la promessa di correre a leggere di voi prestissimo.

Rieccola…la nottambula…

Eh sì, anche stanotte ancora qui a postare sciocchezze, col cervello in pappa nonostante una giornatina niente male….in spiaggia tutto il giorno, o meglio, in acqua,a mollo come un baccalà, e poi sotto l’ombrellone a leggere, perchè sto giallo svedese di Hakan Nesser è una storia superintrigante, poi a casuccia di corsa, a darsi un aspetto un po’ più decente per la cenetta con gli amici,in un vicoletto, all’osteria dell’arte, seduti a un tavolino sotto le stelle a mangiare cozze in guazzetto e spaghetti allo scoglio, col profumo dell’estate e del mare , e il pensiero a chi vive nelle città lontane dal mare, a chi oggi ha sofferto questo caldo assurdo molto più di me…..che pure ho ancora il condizionatore acceso e mi sa che ce lo lascerò tutta la notte, e mi sento un po’ stronza con l’ecosistema, ma davvero ormai rimbambisco dal caldo,sarà l’età….

…e intanto sorvolo sulle brutte notizie sempre più brutte, mi do’ una tregua, piccola piccola, tanto è uguale no?  però, pure le tombe fenicie, porca miseria, si fa prima a dire quello che NON ha fatto, questo qui.

Ho socchiuso una finestra (ahi, pericolo, entra l’aria calda) per sentire i grilli che cantano nella notte, che cosa banale, no?, ma  mi sembra ancora una cosa speciale, questo cricri nella notte, a me che sono cresciuta in città e ho imparato da grande ad amare queste piccole grandi cose che la natura ci regala….questo canto notturno continua a incantarmi, e sempre sento di dover dire mille volte grazie, perchè posso sentirlo ma anche perchè riesco ad ascoltarlo davvero.

E…buonanotte,  è davvero tardi, anche per le nottambule come me.

Pausa.

Piccola pausa per il solito caffè …..non riesco a mandar via il sonno, stamattina, forse solo perchè è il  lunedì che scatena noia e stanchezza a priori, non so…

La fanciullina santa è arrivata, ieri sera, reduce da un viaggetto a Bruxelles, (la Francia dei poveri, mi dice),una scatolina di cioccolatini piccina piccina comprata a Gent, il suo sorriso con fossetta incorporata e una fame da camionista.

Chiacchierando del più e del meno, con qualche battuta sul Sire che lei ha deciso di chiamare papi per sempre, e l’aggiornamento del Lost quinta stagione che lei ha già visto da un po’ per cui gode di notevoli vantaggi rispetto a me nella comprensione delle stranezze che si succedono, un episodio via l’altro, tra una risata e i suoi soliti mugugni , si è scofanata l’insalata di polpo con patate e pesto, gli spaghetti ai frutti di mare e una bella teglia di involtini di melanzane….

Oggi mi ha promesso di fare il suo famoso pane briosciato ripieno di prosciutto e formaggio…

Ho notato che il cibo diventa via via un importante argomento di conversazione, tra noi…e mi piace , con il passare del tempo mi accorgo che tende ad assomigliarmi sempre di più, nei pregi e nei difetti….e mi fa un po’ ridere, perchè scopriamo  in lei i difetti che in me sono stati oggetto di sue buffonerie per anni.

Ah, povera  fanciullina, che si è già messa sul terrazzino minuscolo di casa sua a Bologna una piantina di basilico e un’altra di rosmarino,e cura la sua ormai biennale gerbera come fosse un tesoro….

Strano, è proprio  quando c’è che mi accorgo di più delle cose che mi mancano tutti i giorni.

Giornata mondiale del libro.

Grazie a Dio, per le poesie, i racconti, i romanzi.

Le mie armi di sopravvivenza migliori, le mie gioie più grandi, i miei viaggi più belli, la mia vera, intoccabile libertà.

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Grossman.

Inutile dirvi che è uno dei miei scrittori preferiti, che ho letto tutto quello che ha scritto, che l’orazione funebre che due anni fa ha scritto per il figlio Uri, caduto l’ultimo giorno della guerra in Libano, mi ha tagliato il cuore e il resto a pezzetti piccoli come coriandoli…..ma quello che mi lascia incantata, di quest’uomo, è la capacità di lasciarsi intervistare ( in tivù, come stasera, o sui giornali) senza mai lasciarsi andare a dire banalità, senza mai essere noioso quando parla di cose serie, profonde, cose straordinarie anche se ovvie. Ecco, mi affascina quello che dice, il modo in cui riesce a parlare della guerra e a chiedere pace, con grandissima umiltà e cultura, usando termini e toni umanissini e comunque grandi, pieni di talento, termini e toni che riescono a non perdersi nella traduzione, che ti raggiungono, che ti colpiscono come una freccia scoccata con precisione e determinazione assoluta. Ecco, aver ascoltato per venti minuti David Grossman, stasera, ha dato un senso e una pienezza impensabili alla mia giornata.

A Parma.

Ieri ho dato un calcio al lavoro e, considerato che in queste ultime settimane ho distrutto qualunque record di presenza in ufficio e ormai mi sento una  vera belva, ho colto l’occasione che mi hanno offerto un paio di amici affettuosi e, malinconia o no, me ne sono andata a Parma, a vedere la bellissima mostra del Correggio. E così abbiamo gironzolato tutto il giorno per la Cattedrale, la Galleria nazionale,il Monastero di San Giovanni…una meraviglia per gli occhi e un po’ di cibo per l’anima. Son tornata a casa un po’ più serena, un po’ più in pace con me stessa, quasi riconciliata con quello che mi circonda. Vedere quanta bellezza noi umani siamo in grado di regalare al mondo, quasi per gridare un grazie ,ha spazzato via quel senso di inutilità sciocco che mi girava in testa. Adesso torno ai miei armadi, ho dedicato tutta la giornata a questa orribile cosa che odio fare, ma avevo l’umore giusto, come se dentro sentissi una musica .cupolasangiovanni1.jpg

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