Perdere è una questione di metodo

Archivio per dicembre, 2008

Lettera al Nuovo Anno.

La piccoletta se n’è andata a Milano, a festeggiare il capodanno da amici e poi se ne tornerà a BO, alle sue cose usuali,e io me ne sto  qui, a blogheggiare, domani niente lavoro….e poi ,la sera, solita cena , giusto perchè è l’ultima sera dell’anno.Ovviamente, sono un po’ malinconica e allora ho pensato di scrivere una letterina al nuovo anno, come una volta si scriveva a babbo Natale, giusto due righe, poche cose per il nostro viaggio….

Un po’ di serenità, per favore, per noi e per tutti quelli che amiamo e anche per quelli che no.

Un po’ di amore, di rispetto,di solidarietà, perchè i barboni che muoiono di freddo perchè gli buttano via le coperte ci fanno sentire malissimo e ci vergogniamo di essere vivi.

Un po’ di speranza, fosse anche un solo, faticoso  sorriso.

La dolcezza di un abbraccio , il calore di un affetto sincero, una mano che riesce a tendersi attraverso il tempo e lo spazio e ci arriva al cuore.

E, infine, un po’ di pace, caro Anno Nuovo.

 Quella pace che ci nasce dentro e che rimane anche solo un poco a scaldarci il cuore solo se intorno a noi il mondo diventa un tantino migliore. Non pretendo chissà che, magari solo che non succedano cose così….gaza85-300×1981.jpg

E allora, caro Anno Nuovo, fa’ un piccolo, piccolissimo sforzo.

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L’anno che verrà.

 Certamente banale, ma non ho saputo fare di meglio. Gli auguri, domani.

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Buona serata.

Lunedì.

garfield_monday1.jpgTornare al lavoro, oggi, è stata dura, ma eccomi qua, infreddolita e un po’ vaga, con la testa altrove. Il peggio è che non si sa bene dove sia , questo famoso altrove!!!!

Comunque, buona giornata.

                                                          

Come Dio comanda.

Oggi ho fatto una cosa che avevo giurato di non fare mai più e cioè andare avedere un film tratto da un romanzo che mi era piaciuto (abbastanza). Ma il richiamo era forte,altri film appena appena decenti in giro nulla, la fanciullina voleva vederlo e così…beh devo dire che stavolta ho apprezzato il film più che il romanzo (strano ma vero). Triste, claustrofobico,imperfetto ma davvero bello, potente, coinvolgente. Una bella mattonata in faccia, per dirla tutta, ma ne valeva la pena. Bravo Salvatores.

P.S. Evito ogni commento su quello che succede in medio Oriente. I fatti parlano da soli e ci dicono che non finirà mai. Proprio mai.

Naturalmente…..

……la tristezza postnatalizia non poteva mancare..e infatti è qui, a farmi compagnia, insieme alle orrende notizie dal mondo che in quest’ultima settimana ho tenuto con fermezza fuori dalla porta. Di bello c’è da dire che la mia piccoletta ha riempito la casa con le sue  risate e anche i suoi mugugni, dividendosi equamente tra me e suo padre, che la mia amica D. , con cui ho praticamente trascorso tutti e tre gli ultimi giorni, escluso oggi, un po’ qui da me, un po’ dai suoi, un po’ a casa sua, è molto serena e ha ricevuto, giusto la vigilia di Natale la lieta novella che è tutto ok e non dovrà sottoporsi a terapie particolarmente invasive…per il resto, nulla da segnalare, a parte che è bello, ogni tanto vivere fuori dal mondo per qualche giorno, ma il risveglio è come un incubo riuscito.

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BUON NATALE!!!!!!!

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Menù.

Questo è il menù della cena di stasera, spero che i miei amici e la fanciulla siano contenti. Prometto di postare le foto del risultato dei miei sforzi, anche se saranno orrende (le foto) come al solito.

Panettone salato comprato al forno e farcito dalla rape con gamberetti in salsa rosa, salmone , burro e rucola, mousse di tonno.

Lasagna ai frutti di mare con cozze, vongole,gamberetti e piccoli calamari. Naturalmente besciamella e un sughino ristretto al pomodoro (poco!).

 Sacche di calamari tagliate a striscioline, saltati in padella e poi stufati assieme a carciofi a tocchetti,patate e qualche foglia di cavolo nero. Una manciata di pinoli tostati e prezzemolo tritato.

Poi frutta, fresca e secca, un panettone preso in pasticceria con ripieno i frutta e i torroncini che ho arraffato in Calabria.

Che ve ne pare?

Buonanotte.

Sono appena andati via alcuni amici venuti dopo cena per gli auguri, perchè domani non saranno qui con noi…ed eccomi a darvi una buona notte, un po’ nervosetta, a dire il vero, perchè la tristezza di stamattina se n’è andata ma è stata sostituita dalla tremarella per la bella botta sismica del pomeriggio ( sì qui a Spezia s’è sentita bene, cavoli se s’è sentita, e io sono pure al piano alto ed ero appoggiata al muro, tra un po’ ci rimango secca) e la bottarella di stasera…comunque, “tra due giorni è Natale, non va bene e non va male, buonanotte, buonanotte e così sia.”

P.S. Domani, caso mai vi interessasse , vi posto il menù della cena . 

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Qui.

Qui a lavorare,  fuori è un po’ grigio, e improvvisamente una malinconia, un vagare con la mente, lontano, chissà dove e perchè, in luoghi sconosciuti..Tristezza prenatalizia, forse, o solo tristezza di tutti i giorni, che ogni tanto supera le trincee e mette fuori la testa….

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Natale di seconda mano.

 

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Ciao.

Finalmente domenica, il lavoro questa settimana mi ha sfinita, oggi posso tranquillamente andarmene a zonzo e a comprare quel che mi serveper il menù della sera di Natale. Poi andrò a trovare D. che sta abbastanza bene, ma non può ancora guidare e mi piacerebbe portarla un po’ al mare, visto che c’è una bellissima giornata di sole.

 Domani arriva la fanciullina, e mi piacerebbe dedicarmi a lei, stare insieme, raccontarci un po’ le nostre cose, discutere, come sempre,se ha senso o no aspettare Natale e non trovare, come sempre, la risposta.Allora buona domenica e vi posto un pezzettino del mio albero.

                                                                                            albero2008.jpg

Natale.

Pochi giorni a Natale, ormai ,ed ecco che il post natalizio mi sfugge dalla tastiera e se ne va per il mondo…..

Ho detestato per anni questo periodo, per tantissimi motivi su cui benevolmente sorvolo, e invece adesso mi piace. Mi piacciono le luci per strada, le ghirlande fuori dalle porte, le stelle di natale che fiammeggiano ovunque, arrivare a casa e accendere le lucine dell’albero, confezionare con le mie mani i pacchetti dei regali (sì, sono pazza, quando compro i regali tolgo le confezioni dei negozi e li riimpacchetto  a modo mio, cercando di associare la carta o il sacchetto alla persona che riceverà quel regalo, ai suoi gusti, al colore che preferisce….). Mi piace pensare che è un momento speciale, che sono giorni speciali, un po’ misteriosi, un po’ folli, in cui si rischia di annegare nella futilità se non ci si sta attenti…mi piace pensare che ci riveliamo più di sempre nella nostra debolezza tutta umana, nel nostro bisogno di un respiro più grande, uno qualunque, purchessia. E, come ogni anno, mi vado a rileggere Dickens, il suo canto di Natale sempre magico e mi guardo intorno, a cercare i tanti Scrooge un po’ tristi, un po’ annoiati, che però regalano agende e calendari e cesti pieni di buon cibo, perchè sono un po’ più moderni, un po’ più furbi e attenti, anche se in fondo in fondo, sempre Scrooge rimangono.

Mi piace invitare a cena gli amici la sera del 24, la sera prima di Natale e pensare in questi giorni alle cose buone che preparerò da mangiare, quella sera, aspettando mezzanotte, aspettando un fantomatico Bambino che deve nascere e chissà mai , probabilmente è nato davvero, laggiù in Palestina…..

Ho imparato ad amare questi giorni così, a preparare l’albero con amore, a godere con calma di queste piccole , incredibili, meravigliose cose, pensando con tristezza a chi non può farle, queste cose, a non lasciarmi travolgere da nessuna frenesia perchè non è una corsa ma un momento da assaporare con lentezza…

E’ così da qualche anno, ormai, da quando ci fu un Natale senz’albero e senza luci, perchè papà stava morendo e tutto il resto  fuori sembrava un altro pianeta, un mondo parallelo. Ho capito allora che ogni istante merita di essere onorato e vissuto con gratitudine, che ogni piccolo piacere va goduto con il cuore, con la leggerezza e la dolcezza che la vita, crudele e bella, merita comunque. E ogni Natale lo festeggio degnamente, pensando a mio padre, alla sua voglia di vivere mentre si disfaceva nella morte, ricordando quel particolare Natale della mia vita, quella lunga fila di giorni che finirono giusto la notte di Capodanno, mentre fuori, nel mondo in quel momento per me lontanissimo e alieno,  si festeggiava l’anno nuovo.

Per questo festeggio Natale, e dimentico ogni tristezza. Mi sembra così di onorare la vita, di rendere un grazie , comunque. Anche per chi non può farlo.  Proprio perchè tanti non possono farlo.

Serate inutili.

Una inutile e noiosa cena “aziendale”, a cui certo non potevo mancare

E’ triste pensare che dopo le belle persone che incontriamo a volte quasi per caso e istantaneamente sentiamo amiche e vicine,a volte ci tocca dividere il tempo con quelli che non vogliono, non possono, non riescono ad essere nulla più che piccoli cuori pieni di rancore immotivato e d’ipocrisia spicciola. Fallimenti quotidiani,  tentativi andati a vuoto,impotenza, forse incapacità (mia) di costruire qualcosa con queste persone con cui pure lavoro fianco a fianco.

Ancora più triste sapere che, alla fine, non me ne importa un fico secco perchè anche le tigne come me prima o poi rinunciano perchè sono troppo vecchie per combattere a lungo battaglie già perse.

E adesso a dormire, per cancellare un’inutile, tediosa, finta serata.                         bettynannna1.gif

Buonanotte.

Fini: “Leggi razziali, un’infamia e la Chiesa non si oppose”.

Continua a stupirmi, l’onorevole Fini. Forse sono un’ingenua, ma mi sembra che abbia scelto un percorso che potrebbe anche portarlo a diventare una voce sana all’interno della destra italiana che di sicuro è molto lontana dalla destra europea.

Mi stupisce molto meno , invece, la solita reazione scomposta e fintoindignata dei cattolici.

Non ho il tempo ,adesso, di entrare davvero nel merito della questione, solo  quello di fare una noticina veloce

……..l’Olocausto è stato perpetrato nel cuore dell’Europa cristiana, da popoli e paesi cristiani, nel bel mezzo del ventesimo secolo. E la Chiesa non ha fiatato, almeno ufficialmente. Punto.

“Benvenuto raggio di sole….”

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Per Gufoazzurro…

che me l’ha fatta tornare in mente…..e in omaggio al diluvio universale là fuori….

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Piccoli, preziosi giorni.

Come quello di ieri, una domenica piovosa , ma piena di cose, soprattutto piena di sentimento e risate e anche, perchè no?, tristezze. Cose della vita, insomma. Tarda mattinata a fare shopping, ma con calma, a guardare un po’ stupita e con molto aplomb (raperonzola versione british) la frenesia di molti, la corsa all’acquisto quasi che i negozi dovessero sparire da un minuto all’altro, così, d’improvviso, e non fossero invece lì, a porte amorevolmente spalancate ormai a tutte le ore, pieni di offerte e sconti e disponibili a tutto pur di vendere, vendere, vendere…( e anche loro devono vivere, no?)…poi un saltino all’ ipermercato, di quelli che ormai li tengono chiusi solo di notte, e anche lì follia pura, quasi che i panettoni e i cotechini potessero fuggirsene dagli scaffali stracolmi, munita da una piccola lista di acquisti che D. mi aveva chiesto di fare per lei, poi un salto a prender due fiori, giusto per allegria, e poi un bel pomeriggio a casa di D. , tutte le amiche a ridere e coccolarla e tracannare tè come le brave ragazze che non siamo. Così lei ci ha un po’ raccontato e tra una battuta e l’altra abbiamo deciso all’unanimità che Veronesi bisognerebbe farlo santo subito …e poi la tenerezza che mi ha fatto, col suo dolce sorriso ( tenera tenera, ma è una donna di ferro, datemi retta) , scoprirla buffa anche in certi momenti, quando dice al chirurgo che le chiede’ come va ?’, dopo la prima botta d’anestesia  ,che ‘si sente leggera leggera come dopo un buon aperitivo.’….tutte lì con lei a buffoneggiare sul suo nuovo seno, quasi fosse tutto uno scherzo, lanciandoci occhiate di sguincio tra noi, per dirci che stiamo incrociando le dita fino a fratturarcele, lì a tenerla stretta nel nostro abbraccio , a chiuderla in un cerchio d’affetto………ecco, sono tornata a casa col cuore caldo e le luci, là fuori , nella pioggia della sera, mi sono sembrate più brillanti e d’improvviso tutto ha avuto un senso.

Gent.mo onorevole Sig. ministro Brunetta…

….quando lei avrà lavorato la metà del tempo che ho lavorato io fino ad oggi, ne riparliamo. D’accordo?????

Ops…il titolo!!!

Domenica di pioggia, ma tanto vale fare spallucce e tirare avanti. Oggi vado a tuffarmi tra la pazza folla dello shopping natalizio e poi a trovare D. e tanto mi basta per stare un po’ allegra anche se uno spicchietto di sole, così, anche solo per caso, mi farebbe felice. Una buona domenica a tutti e un sorriso, ne vale sempre la pena, no?

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E piove!!!!

Bene, Roma se l’è scampata, fortunatamente, qui piove e piove e piove, una vera schifezza, io bevo il mio caffè e guardo fuori le luci ,quasi fosse notte. Ma è sabato, e si può anche sorridere!

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