Perdere è una questione di metodo

Archivio per la categoria ‘Chiacchiere in libertà’

In giro per casa

Meraviglia di questa mattinata di metà settembre passata in cucina a grigliare peperoni e melanzane,a stufare zucchine,a pulire verdure ,sbucciare cipolle,cuocere di tutto e di più,per imprigionare nel congelatore i colori dell’estate,mentre mille profumi invadono la casa e il basilico ti sembra un dono di Dio e intanto dallo stereo la voce di Eddie Vedder ti racconta mille dolcissime cose.

Su un divano,le foto di qualche anno fa,una vacanza alle Eolie,nostalgia canaglia direbbero gli exCip&Ciop,solo rabbia adesso,perchè davvero esistono disgrazie di serie C in questo paese allucinato e i giornali e la tivù ieri se ne sono proprio scordati,di questa gente in preda al fango e alla pioggia e al dolore,in uno dei posti più belli del mondo.L’ennesima vergogna a cui non voglio abituarmi.

Buona domenica.

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Caffè nel pomeriggio


Pomeriggio assolato ma fresco,in questi giorni in cui l’autunno fa le prove generali.
Sono ancora qui,scuola praticamente devastata ma per motivi direi ben giustificati,adeguamento antisismico in corso…e organizzare il tutto non è davvero semplice ,tra aule inagibili e calcinacci,una stanza sì e una no,scale percorribili e ascensore fermo,e norme sulla sicurezza da rispettare e adempimenti d’inizio anno come sempre gravosi,però ,a parte le crisi isteriche che ogni tanto si affacciano alla mente,sopporto di buon grado per una giusta causa.
Intanto,la solita occhiata di passaggio ai giornali e le dichiarazioni di Monti mi provocano travasi di bile e contemporaneamente attacchi di ilarità semisterica,perchè non sa cosa farà da grande…saperlo impegnato a “riflettere sul suo futuro” mi aiuta a non rattristarmi troppo per la foto,emblematica,di Susanna Camusso,che Repubblica online propone,non saprei dire se con intento sadico nei confronti dei lettori.
Brutti tempi,da vent’anni a questa parte,anche se devo ammettere che il corredino di ministre zoccole e le incommensurabili cazzate che Silvio e i suoi sparavano tutti i giorni avevano ormai raggiunto un livello di insopportabilità tale che così sul momento anche Belzebù l’avremmo accolto a braccia aperte.
E’ che le Mazzate dopo le Cazzate pesano,e torna quella voglia di sassi in tasca,quella rabbia,quel senso di essere qui,impotenti e inutili, fermi a guardare il disastro,come ci avessero fotografati per sempre in un’immutabile immagine senza sorriso,immobili e muti davanti alle rovine fumanti.

Ma adesso basta tediarvi e vista l’ora vi regalo un profumato caffè e perchè no un dolcetto, che magari ci “scappa un sorriso e ti si ferma sul viso quell’allegra tristezza che hai”

♥ melodiestonate ♥

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