Perdere è una questione di metodo

Archivio per aprile, 2009

Parole.

Dalla crisi economica all’influenza suina, corredati da terremoti e sventure varie, ci lasciamo cullare però dai proclami del nostro Sire ( o papi, a seconda dell’età ), ci appassioniamo ai bisticci di palazzo a colpi di Ansa e dichiarazioni solenni ,viviamo tutto, dalle disgrazie alle buffonate, come in  un reality show di serie zeta, anche le tendopoli d’Abruzzo diventano solo lo sfondo di uno spettacolino parrocchiale, scenografia ideale per visite papali e G8, novello disperato palcoscenico per le consuete furbizie da esibire…e il popolo della libertà , il nostro popolo, ormai, tra una partita di pallone e un sederino rifatto acclama il suo Sire, con la gioia che si riserva a un padre ritrovato, a un profeta lungamente atteso, a un sogno finalmente realizzato. E si avvia a festeggiare il Primo Maggio,sperando che almeno non piova…

Mi consolo bevendo un caffè, altro non posso e non so fare..posso offrire????

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P.S.

Ecco, dopo aver letto il titolo di apertura di Libero che domani sarà in edicola, posso andare a dormire serena.

VERONICA,VELINA INGRATA.

 Che Dio  abbia pietà di noi!!!!!

Brutti pensieri.

Mi rode un po’, sono sincera, guardare le immagini di Obama che scorrono su sky in questo momento.

Mi viene un piccolo giramento dei santissimi, perchè a noi no, a noi mai, a noi un cretino furbo, maleducato e pure racchio.

A proposito della risposta che il Sire mandò a dire alla Signora.

E’  bello sapere che c’è ancora qualcuno che crede che esiste una sinistra, con una stampa di sinistra, capace di manipolare o influenzare chicchessia.

Coincidenze.

Ho scritto il post qui sotto prima di leggere le esternazioni della Veronica nazionale, prima di sapere che il Sire è piombato alla festa per il diciottesimo anno di una sua protetta che lo definisce ” papi”……

…comunque è proprio vero che ormai viviamo di buffonate, un giorno via l’altro….un paese di mangiaspaghetti al pomodoro, come dicono !!!!

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P.S….ciarpame senza pudore….mi scappa da ridere.

Noi, le ragazze.

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Noi, ancora belle anche se un po’ attempate,

 ancora piene di vita e di sogni e di illusioni,

noi che ancora guardiamo con tenerezza il mondo,

che davanti a un margarita riusciamo a chiacchierare per due ore dei massimi sistemi,

che al mattino andiamo a lavorare magari stanche e assonnate ma sempre pronte a darci un po’ di rossetto in macchina, a un semaforo,

 che abbiamo tirato su dei figli sani e belli e intelligenti  e curato dei padri morenti,

 che abbiamo scelto uomini sbagliati e siamo ancora capaci di amare pazzamente quelli giusti,

noi che leggiamo poesie e thriller truculenti,

 che andiamo al cinema solo se ci interessa vedere il film,

che corriamo tutto il giorno e poi ci fermiamo un pomeriggio intero a guardare il mare,

noi, che siamo ancora capaci di ridere di niente e corriamo , ancora belle, ancora vive, ancora misteriose e affascinanti, ancora rompiballe tremende e cocciute ma vive,

 noi, Donne, quelle vere,quelle di tutti i giorni ,siamo forse stanche e un po’ affannate, qualche volta, ma di sicuro non siamo i gingilli di nessuno.

                           

E poi????

Leggo che, a Milano, piazza Duomo, luogo simbolo della tradizione democratica della città,non potrà più essere neanche sfiorata da cortei, manifestazioni , adunanze….niente più primo maggio, dal prossimo anno, e nemmeno studenti a protestare…..la sacralità del luogo prima di tutto.

E poi?????Dove vogliamo arrivare?????

Pensierino della sera.

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Buonanotte.

Solo un caffè…

…e un buon lunedì, anche se piove a dirotto, anche se l’umore non è dei migliori…ma è una settimana corta e allora cerchiamo di affrontarla con un po’ di allegria, anche se davvero non si sa dove andare a cercarla, questa allegria.

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Il giorno dopo/2.

Piove. Una domenica un po’ triste e inutile, voglia di far nulla , solo sentire un po’ di musica, leggere, pensare.

Pensare a ieri, 25 aprile .

Giornata piena di sole e calda, luminosa. Passata in buona parte in terrazzo, a fare quel che si doveva, per dargli di nuovo il bell’aspetto della primavera e dell’estate,con l’aria un po’ tiepida che ti accarezzava il viso.

E poi il solito ,un tempo festoso, pranzo della Liberazione, con i soliti amici, per te solo una bistecca e insalata, niente vino, purtroppo, e tornare in fretta a travasare le rose e concimare il gelsomino.

Ma non avevi messo fuori la bandiera, ieri, venticinque aprile.Per la prima volta dopo tanti anni il tuo tricolore non era fuori a sventolare.

Perchè non ce l’hai fatta a festeggiare , quest’anno, anche se in fondo a te stessa ti sentivi un po’ in colpa di non aver salutato un giorno speciale nel solito modo.

Perchè non puoi accettare che qualcuno pensi, domani, di chiamare quel giorno speciale con un altro nome.

Perchè non puoi festeggiare la Liberazione insieme a quelli da cui i Partigiani ci hanno liberati.

Perchè non puoi sentir dire tranquillamente che è ora di voltare pagina, e questo voltare pagina significa solo dire che chi è morto a vent’anni per la libertà di noi tutti era  uguale a quello che è morto a vent’anni per difendere la Germania di Hitler e i campi di sterminio.

Perchè non ce la fai a vedere la parata di autorità ( quasi tutti exfascisti), non ce la fai a sentire i discorsi di facciata, a vederli tentare di appropriarsi di una cosa che non gli appartiene e in cui non credono.

Perchè ti fa male, ma proprio male, guardarli distruggere allegramente il sacrificio di tanti, guardarli ridurre tutto a una semplice operazione di consenso, sporcare persino la memoria.

E allora pensi , con cattiveria, che forse questo paese non meritava nessuna Resistenza. Meritava forse di essere completamente raso al suolo come la Germania di Hitler.

Forse, così, qualcosa avrebbe imparato davvero.

Forse, così, gli sarebbe passata la voglia, ma definitivamente, di riprovarci.

Forse, così,sarebbe stato un po’ più difficile mescolare le carte.

Comunque, buona domenica ( di pioggia).

Il giorno dopo.

http://tv.repubblica.it/dossier/25_aprile_2009/giorgio-bocca-che-amarezza/32114?video

Ora e sempre….RESISTENZA.

Oggi più che mai.

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Si sono accorti del 25 aprile.

Guarda un po’, si sono improvvisamente accorti che il 25 aprile riguarda tutti gli italiani. 

Se n’è accorto anche il Sire a cui non gliene può fregare di meno. ( Però vola nei sondaggi e anche questa improvvisa illuminazione sulla via di Damasco  può essere molto molto utile per aumentare ancora il suo consenso).

 Se n’è accorto anche il signor La Russa (Onorevole) nonostante le sue dichiarazioni di tre o quattro giorni fa.

Se ne sarà accorto anche il sindaco ( o ex? non so) sindaco di Alghero che l’anno scorso vietò di cantare Bella Ciao?

 E Gustavo Selva che anche lui solo l’anno scorso tuonava ( da senatore uscente del PDL) contro la Resistenza, blaterando che è ora di finirla con questa storia…?

Chissà.

Di sicuro da dopodomani  si incomincerà a parlare di pacificazione nazionale ( come se  la guerra civile non fosse mai finita) e magari di parificazione, come se  tra partigiani e repubblichini non ci fosse stata nessuna differenza, in fondo, perchè combattere per la libertà tutto sommato vale quanto combattere per conto dei nazifascisti ( e chi se importa delle leggi razziali e dei forni crematori).

Di sicuro, da dopodomani cominceranno a riscrivere la storia, stavolta dal di dentro, visto che a riscriverla dal di fuori non ci sono mai riusciti.

P.S.Meno male che tra una settimana questa minidieta del cavolo finirà, qui se non mi faccio aiutare da qualche margarita e due bicchieri di buon vino ogni tanto rischio la depressione bipolare con manie schizofreniche.

News.

Ha ragione Staino…sarà bello vedere un PD con la Binetti dentro e Bobo fuori.

Non c’è speranza…no, non c’è speranza.

Chi lo sa.

Privata di cibo appetitoso, vista la mini dieta (15 gg.) che mi sono imposta , bevo il mio caffè, senza focaccina, quasi fossi a Milano…e intanto mi accorgo della leggera tristezza che lentamente mi cattura, spegnendo pian piano una giornata che sembrava allegra. Esseri strani, siamo, preda di umori variabili e instabili, senza un perchè o forse sì, chi lo sa.

Giornata mondiale del libro.

Grazie a Dio, per le poesie, i racconti, i romanzi.

Le mie armi di sopravvivenza migliori, le mie gioie più grandi, i miei viaggi più belli, la mia vera, intoccabile libertà.

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La fiera dell’ipocrisia.

Continua, questa fiera dell’ipocrisia ormai insopportabile.Non si guarda in faccia a nessuno, nè agli sventurati senza casa tanto meno a quei poveri idioti come me che continuano a considerare sacro il 25 di Aprile. La cosa che mi lascia strabiliata, nonostante tutto, è il consenso che questi personaggi continuano a riscuotere tra la gente.Nonostante tutto, dico, perchè non sono la bella addormentata nel bosco  e capisco come mai questo popolo si sia rimbecillito totalmente.Però…la parte meno razionale che vive in me continua a fare UH, AH, MA DAI!, NON CI POSSO CREDERE e via meravigliando….

Ma così è e mettiamoci il cuore in pace, definitivamente.

Cibo da strada.

E così,anche a Milano, per far la guerra ai kebabari, non si può più mangiare in strada neanche un gelato.

E i panini, le focacce, la farinata, le crocchette, i panelli, i cartocci col fritto di pesce,i bomboloni alla crema?…..ma vuoi mettere il piacere di mangiare una bella fetta di focaccia per strada?

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No, non se ne può più, mi rifiuto di pensarci.

Buon compleanno, Signora Rita Levi Montalcini.

E  grazie da tutti noi di essere la donna che è,  un grazie per essere , soprattutto, la splendida persona che è.

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Non se ne può più (o no?)..

Forse bisogna incominciare a rassegnarsi.

Il nostro futuro sarà popolato di ministre e onorevoli varie provenienti da grandi fratelli, incantesimi ed elise di rivombrosa..

(Del resto, non è  che i signori  ministri  e onorevoli della Repubblica siano mai stati un granchè)

Del resto, in  un paese trasformato in un gigantesco reality show completo di sventure e rovine,  questa pratica assurda e ridicola potrebbe finire per essere il male minore.

Del resto, lui è il leader più amato del mondo.

P.S. Intanto vedo scorrere la rassegna stampa. Libero (un nome, una garanzia) titola VOGLIONO FARCI SPARARE (gli immigrati).

Meglio andarsene a dormire, va’.

Buonanotte.

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