Perdere è una questione di metodo

Archivio per la categoria ‘NON NE POSSO PIU’’

Non ce la posso fare

No,non ce la posso proprio fare a non imbestialirmi quando mi capita di dare un’occhiata ai giornali e alla tivù.
Ieri sera,ho fatto la follia di guardare su la 7 Piazza Pulita e mi sono venuti nell’ordine,i brividi,il magone,la nausea,la tristezza,la rabbia.
Non se ne può più di zoccole,appalti,intercettazioni,gente che parla come scaricatori di porto,ministri che annunciano tristemente in tivù che con centoquaranticinquemila euro l’anno (+benefit vari…) rimane ben poco per vivere….BASTA.Basta davvero.
Stiamo andando a gambe all’aria,siamo con un piede nella fossa e questi si preoccupano di salvarsi il didietro e stop.
E chiedono al Paese,a quelli che davvero pagano le tasse,di pagarne ancor di più,di fare sacrifici sacrifici e ancora sacrifici.La scuola pubblica è un cumulo di macerie,la sanità non ne parliamo nemmeno,la crisi economica ci ha messo in ginocchio,i nostri giovani le loro lauree e i loro master possono usarli per fare quello che voi di sicuro immaginate…quelli che hanno avuto la sventura di iniziare a lavorare abbastanza giovani si sono beccati tutte le riforme della pensione possibili e immaginabili e pur avendo versato per decenni fior di quattrini per garantirsi una vecchiaia decente,in pensione non ci andranno da vivi,e se mai fosse il loro personale TFR verrà ulteriormente trattenuto dallo stato…e si sta ancora a parlare di zoccole,esili,giovani e belle…e di un signore ormai frollato che le ordina al telefono come fossero una pizza margherita…Basta.
Facciamola finita,in qualche modo.
E davvero,io non ce la posso fare ancora a vederli e sentirli.
Divento pazza.

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Oggi sciopero

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Purtroppo

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Ho sempre più le tasche piene di sassi.

Sassi

Va bè è lunedì,e di lunedì io sono sempre furibonda,ma c’è il sole e fa caldo ,sto sistemando il mio terrazzo,sarà una meraviglia,vedrete,quindi non dovrei sentirmi con ” le tasche piene di sassi” anzi macigni…

Ma ho letto che il Capo ha chiamato un signor magistrato signor Stalin, che ha sostenuto che i suoi aiuti a Ruby erano un tentativo di allotanarla dalla prostituzione (borse, collanine,auto, soldi, non un alloggio presso le suore,), la stessa Ruby che la maggioranza del Parlamento italiano sostiene essere nipote di Mubarak…. e allora scusate,ma mi arrabbio e tanto.

Non voglio il caffè,oggi,datemi del buon vino e molto.

Magari riuscirò a dimenticare in che razza di Paese di mentecatti vivo!!!400_f_27825809_xysozacgr0ywpycr2yp9c01akl9kgqiu1

Due anni

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E intanto loro,quelli che comandano e i loro servi,si fregavano le mani pensando a quanti soldi avrebbero potuto cavare fuori dal disastro. Mentre i cadaveri erano ancora caldi sotto le macerie.

Bastardi.

Ma finirà.Tutto finisce,prima o poi, e anche voi finirete.A questo punto, non m’importa più se bene o male, e quanto costerà la vostra fine. ma verrà,e io spero di vederla.

E’ uno di quei giorni che…

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E’ uno di quei giorni che sinceramente non avrei voglia neanche di dire ba. A un certo punto non ce la fai più a guardare i video della morte e distruzione, delle vite spezzate, distrutte, portate via così…pensi alle loro storie,ai loro sogni,alle loro speranze..al niente che è rimasto di loro.

E non ce la fai più a guardare lo sfacelo del mondo, ovunque giri lo sguardo.

E non ce la fai più a guardare il tuo Paese incarognirsi sempre di più, in mano ai barbari..e pian piano ti accorgi che i barbari ti hanno accerchiato e presto non ci sarà più posto per la civiltà

E così ti alzi presto, scopri che ha smesso di piovere , forse solo per qualche minuto, e corri fuori, in pigiama, a stendere  la bandiera tricolore, col cuore stretto e la voglia di piangere, perchè alla fine lo ami ancora, questo Paese così indegno e volgare, è il tuo, speri ancora che possa ritrovare la sua dignità, in qualche modo.

(E in qualche posto dentro di te pensi rabbiosamente che non devi essere tu e quelli come te ad andarsene, ma Loro e quelli come Loro, perchè l’Italia non gli appartiene, l’Italia è nostra. Non riusciranno a farcela odiare,comunque).

E adesso, dopo questo ridicolo post, posso offrirvi un caffè?

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L’esempio degli altri

IN QUESTO PAESE SI E’ DIMESSO SOLO IL SENSO DELL’ONORE

Dal SECOLO XIX di oggi, G.CONTE.

Di Baricco

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Che ti piaccia o no…

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E poi..

…qualcuno che gli dica tranquillamente  e  PUBBLICAMENTE,

nei vari salotti televisivi,

SILVIO, SCIACQUATI BEN BENE LA BOCCA PRIMA DI PARLARE DI SCUOLA E DI FAMIGLIA

qualcuno capace di farlo, di dirgli una cosa semplice, terra terra, come questa, ma vera e incontestabile…….dirgliela senza fiocchi e volants,freddamente

 NON ESISTE????

Che buongiorno…

Ricomincia la settimana…io continuo a sentirmi una pietra al posto del cuore, il veleno cresce come un’erbaccia dentro di me e pian piano mette radici…e passo dal dolore per una bambina ,ancora e ancora, uccisa a coltellate, all’ammirazione  per un popolo che lotta e non conta nemmeno i morti, alla rabbia per un Paese che lascia dire e fare ogni cosa al suo proprietario,all’opposizione (?) che non sa o non vuole smetterla di guardarsi alle spalle o in casa per dedicare un po’ di tempo alla gente, per DARE VOCE a quelli che NON NE POSSONO PIU’..all’insofferenza per una Chiesa che riesce ad essere , in questi momenti, PEGGIORE di SEMPRE, e non era neanche tanto facile…

E così non ho neanche più voglia di riversare su questo blog tutta la mia insofferenza e frustrazione ….e neanche di offrirvi il solito caffè…ma sento che non posso perdere i contatti con voi e non voglio.

Perciò beviamo il nostro caffè e cerchiamo da qualche parte un sorriso, un po’ di allegria.

Ma il cuore diventa sempre più duro , 7068601-close-up-di-caff-versato-su-sfondo-bianco1altro che buongiorno, altro che caffè…

Riflessioni

Mentre assistiamo inorriditi al massacro del popolo libico che lotta contro un miserabile dittatore pazzo e sanguinario e chiude il suo delirante discorso con un invito ad andare a divertirsi e a ballare, ci tocca anche sentire lui, il nostro capo, quello che nonostante la crisi ha incassato 118 milioni di dividendi, ironizzare e prenderci per i fondelli ….. “Oggi sono entrato in parlamento e anche la sinistra voleva venire a fare il ‘bunga bunga’, mi hanno accolto al grido ‘bunga bunga’…” dice durante la presentazione della Fondazione Zeffirelli.  Il sottosegretario Gianni Letta cerca anche di ‘stoppare’ il premier, che invece continua il suo intervento: “Sapete cos’è il bunga bunga? Vuol dire ‘andiamo a divertirci, a ballare, a bere qualcosa’. Anche la sinistra è stata convinta a questa mia visione della vita”.

Le immagini sanguinose che riescono ad arrivare fino a qua, per le vie misteriose dell’etere, mi addolorano profondamento e tutto il mio cuore è accanto a chi sta lottando per un futuro migliore ( che rischia di non esserlo affatto,comunque vada) ma intanto mi cresce dentro la malapianta dell’odio verso questo stronzo che non solo ci sta portando alla rovina, ma ci ride anche sopra.
 

Non c’è più religione

Il nostro Presidente del Consiglio ha dato del pazzo al suo amico fraterno Gheddafi!!!!

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