Perdere è una questione di metodo

Lo stronzino d’oro.

Leggo che l’Ambrogino, la più prestigiosa onorificenza in quel di Milano, è stato assegnato quest’anno ai vigili che fino a qualche mese fa rinchiudevano gli immigrati nei bus con grate ai vetri  ( novelli vagoni piombati di hitleriana memoria) in attesa dell’identificazione .

Mi dispiace incominciare la giornata così, con le solite cronache dalla follia, con la solita rabbia che uno di questi giorni mi farà schiattare, ma dovevo proprio scriverla, questa cosa disgustosa, perchè almeno,sputandola fuori, m’illudo che la pressione s’allenti.

Voglio fuggire, scappare lontano lontano, talmente lontano da non potere ritornare mai più.

Va bene anche l’isola di Lost, a questo punto.

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Commenti su: "Lo stronzino d’oro." (32)

  1. C’è un posticino anche per me sull’isola? Giuro che non disturbo!
    Vale

  2. Certo che Biagi sarebbe stato meglio; ma anche quello a Marina Berlusconi con il lodo Mondadori in prima pagina non è granchè edificante dell’imprenditoria milanese. Un altra icona buttata alle ortiche, in virtù di una politica scellerata! ma forse i milanesi se lo meritano!

  3. vengo anch’io

  4. guai a te se mi rispondi “no, tu no”
    🙂

  5. @raper..a54; come milanesi gli Albertini e sciura Moratti, come italiani insieme a noi tutto il resto! Scherzo, ti ho letto particolarmente serafica rispetto al solito, fuggire in un isola deserta (?), che volevo provocarti.
    Buona giornata.

    • @Agora…eh no! io non merito nè Albertini nè Moratti, tanto meno tutto il resto.
      .
      Tutt’al più giusto l’isola di Lost, con tutti quei bei ragazzi …

  6. Vorrei poterti dire qualcosa di consolante, ma non ne sono capace. Sono inc…ta come una tigre anch’io, di questo razzismo strisciante non se ne può più.

    • @pensierini, difficile trovare parole consolanti di questi tempi…fortunatamente la vita ci consola, a volte, magari solo con una bella giornata di sole in questa tardiva estate si San Martino.

  7. ciao raper buon uikkend anche a te…..
    😀

  8. Ciao Raper, andiamo a vedere se ci sono delle pinne alla nostra altezza e andiamo a nuoto. Ma se invece raggiungiamo Peter Pan sull’Isola che non c’è non è meglio????
    Baci baci

  9. sono curioso di sapere a chi hanno assegnato l’Ambrogino negli anni precedenti!

  10. coccoina ha detto:

    Raperonzola cara e da Milano e doloroso consueto ti urlo gentile che sì, che è come dici e che “meraviglia niente, l’omo è l’omo anche se si chiama Moratti & C con tanti tanti C, quasi tutti”, e dico che – e a medesima misura, io penso – se tu fiera te ne scappi e lasci soli, reinventi minimo un secondo May Flower questa volta a razzo e puritani padri pellegrini l’America con i loro bel Thanksgiving Day poveri tacchini, Inno Stelle e Strisce mano sul cuore e Bomba e Baseball e Wall Street e tutto; e meno indiani pellerossa, tanti meno anche di bisonti. E in compenso tanta Mafia tipo Export. E anche laggiù viene il poi che, se magari durante il viaggio ti passa, ti rincazzi e magari anche di più: naturale.
    Anche se poi si trattasse dell’Isola Che non C’è, ci scommetto succede; che non c’è l’isola – che sennò che razza di ‘non c’è’ sarebbe – ma selvaggi cosiddetti e autoctoni e che anche loro fanno incazzare e sono già incazzati senz’altro li trovi, magari che son lì che girellano in barca; come sai la storiella del ‘buon selvaggio’ è una favola: là è capace che sono o uguali a quelli di qui o anche peggio.
    Poi il tuo ‘incazzo è talmente ‘incazzo’ che perché ti passi di dosso bisognerebbe che tu lasciassi a casa esso medesimo e che è che non è facile che tu te lo stacchi di dosso: te lo devi portare appresso. Così, tanto per fare un esempio, dire per dire, anche se tu te ne andassi in quell’India paciosa e estatica che anche lei non c’è e che non c’è mai stata, ma facciamo finta, dove si dice che c’è pieno di asceti e guru che Giobbe e la sua pazienza fanno ridere, ecco, sai cos’è che succede, come minimo?
    Invece di pacificarti con te stessa e col mondo te, son loro che s’incominciano a sfilare gli spilloni, sfanno a martellate letti fatti di meravigliosi chiodi a punta, smettono di yogare tutti e non trascendono più e nemmeno più meditano; e incomiciano a tirare moccoli all’indirizzo di Brahma, di Vishnu, di Shiva e degli altri mille che loro e insieme alla disperazione che prima che tu arrivassi facevano finta di non avere, si accorgono che c’hanno.
    .
    Quando t’incazzi e che è un giorno sì e l’altro sì, sono un uomo perso: tu m’incanti.
    Paolo

    • @Coccoina, meraviglioso contafavole che altro non sei…almeno quando ti leggo mi ammalio talmente che mi dimentico anche di essere incazzata…e non è poco, credimi, di questi tempi!!!!
      E poi…sono lieta dell’incanto che la mia rabbia ti suscita…devi essere l’unico, perchè qua in giro quando sclero così mi detestano!!!

  11. Anche solo un saluto è difficile lasciare sotto a questo post pieno di rabbia. La stessa rabbia mia, rabbia che mi fa tacere. Sarà forse davvero meglio metterci a urlare tutti quanti il nostro disgusto.

  12. Sono stanco di desiderare di scappare e non poterlo fare. Sono stanco di chinare gli occhi a terra per il disagio, per la vergogna. Sono stanco di pensare ad altri altrove quando questa terra l’ho amata e l’amo ancora. Ed allora perchè non pensare, meravigliosamente pensare, che devono andarsene loro, che loro devono cercarsi un’isola eh…che dici??
    Cito:Quando t’incazzi e che è un giorno sì e l’altro sì, sono un uomo perso: tu m’incanti
    Non è una meraviglia quest’uomo???

    • @Gufo, che bella magnifica cosa hai scritto…davvero sarebbe l’ora di fare sloggiare loro e di riappropriarci di questa nostra terra, si può sognare, questo sì ,e forse hai ragione , mi piace sognare questo sogno…..
      .
      Quanto a quella meraviglia d’uomo…. che devo dire se non che …è una meraviglia????

  13. coccoina ha detto:

    Luigi, sei un genio!:noi tutti qui a dire e a piangersi vergognosamente addosso, a inventare isole che neanche ci sono; ed eccoti te con la soluzione quella vera, l’uovo di Colombo. Il genio è semplice, un gran concetto non ha bisogno di avere un grande vaso a fronzoli che lo contenga.
    Un’isola enorme ci vuole, un continente, due e un ponte che fa tutti contenti, magari; è quasi come quando sai che quand’è che chiudono il cancello del manicomio non è te che chiudono dentro, ma sono loro, quelli che tra di loro si chiamano i sani, che si chiudono fuori.
    .
    Ricordate o avete avuto la fortuna di leggere quella cosa stravagante e bella che si chiama ‘La Tigre di Tracy’, ‘Tracy’s Tiger’, di William Saroyan; il quale Tracy credeva che quella che lo seguiva fosse una tigre, mentre invece si trattava di una pantera nera; e che, gira gira, arriva il giorno che finalmente trova un posto, il Tracy, dove ognuno aveva la sua bella tigre che era invece una pantera nera?
    .
    Un bell’Elogio alla Pazzia è da evocare e subito e salvifico, cari miei! E tu Luigi non pensarmi sarcastico quando ti dico e chiamo genio, perché realmente lo penso che tutto sta nel capovolgere; e tu l’hai fatto, semplice e voilà e senza piagnistei. Grazie per lo spunto!
    .
    Per chi volesse, ecco qui dove poter trovare il libro di cui parlo e un abbraccio a tutti e grazie a Rape per l’enorme spazio rubato.
    Paolo
    .
    http://www.fantasticfiction.co.uk/s/william-saroyan/tracy-s-tiger.htm

    • @cocco, eccolo qui, la meraviglia d’uomo, a regalarci ancora le sue parole che brillano e improvvisamente rendono questo blog degno di essere letto…

  14. Stronzino d’oro, dici bene. Cosi’ sfavillante che ci si potrebbero specchiare.
    😦

  15. beh, oggi Fini ha assegnato gli stronzini….un bacione,rape

  16. Non vorrei, esageran esagerando, che un orecchio spione Copenhagen in marsina reale a scoppio mi appioppasse un nobel alla Dario ora la fo, gentile gente che sono io che ringrazio perché mi da la voglia di dire qualcosa e far finta d’esser vivo.
    .
    Ciao.

  17. grazie a te ,@coccoina, leggerti è un piacere enorme e leggerti qui da me anche di più, quasi un onore.

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