Perdere è una questione di metodo

Quasi notte.

E sono ancora qui a gingillarmi….

In questa quasi notte d’estate, mille domande senza risposta, o forse mille risposte che preferisco ignorare, non so…l’impressione di recitare una parte che non è più mia, che non mi appartiene…la voglia assurda di essere un’altra da me, sicuramente migliore.

Mi sento molto cattiva ragazza, stasera, , per le porte che ad una ad una sto chiudendo , silenziosamente, sorridendo cortese, ma  con chiavistelli d’acciaio.

E intanto che passano i giorni, e gli anni, e la vita, mi sembra che tutto sia sbagliato e se lo è, di certo la colpa è mia.

Chi sono, alla fine? cosa ho fatto? cosa ho costruito? nulla. Nulla di nulla, mi sembra. Stasera.busto20sartoria20donna20cromato20panna1

Commenti su: "Quasi notte." (29)

  1. Sembra, ecco.

  2. coccoina ha detto:

    Penso non c’è misura a misurar se stessi—solo la boria si può paragonare ad altra boria, ma anche quella non è che tu la possa misurare facile: puoi solo compararla ad altra boria.
    Chi non ha boria, nulla! Però.
    .
    Però quella cosa che è lì immobile e muta, quel manichino nudo e indifeso e triste, che aspetta Valentino o la sartina, tutt’e due coi soliti spilli, e che sta ritto su una gamba sola, per esempio, e che tu credi sia nulla—io lo vedo come una delle meglio cose di Marcel Duchamp; una cosa ‘readymade’, bell’e fatta, come diceva lui.

  3. Nottata del cazzo eh? Probabilmente perché penZi troppo…ecco una bella curetta per evitare questo spiacevole incidente:

    * Di mattina presto corri in edicola e compra Libero, il Giornale e CHI.

    * Passa la mattinata a leggerli, poi a pranzo prepara quello che vuoi e mantieniti informata con TG4 e studio aperto.

    * Il pomeriggio sbriga le faccende come tutte le brave massaje, vai alla messa dei vespri e torna giusto in tempo per il nuovo TG4.

    * A cena strisci ala notizia.

    * Dopo cena ti guardi una bella replica del solito sceneggiato mediaset.

    Un pajo di settimane così e vedrai che tutte quelle ideacce che hai per la testa ti passano. Buon riposo!

    P.S.
    Fanno venti euri…o un barattolo di alicine…

    • @4 mi hai fatto ridere però.
      facciamo le acciughine, dai, è più divertente.
      e poi se leggo i giornali che dici tu e guado i tg che mi consigli ci sta una bella crisai isterica in grande stile.

  4. Salve Raper, momento del kzz vero????? Bè tra FOR e COCCO ti hanno dato bei consigli, per non parlare del nostro Capitano che addirittura ha scomodato un grande della Russia. Io invece ti dico: indossa il più bel sorriso che hai, corri fuori e regalalo c’è sempre qualcuno che ha bisogno di un sorriso perchè forse sta peggio di noi.
    Dai, vieni a prendere il caffè da me, e porta pure le alicine che il pane e il burro li ho in dispensa.
    Folletta kiss kiss

    • @follettasuper tieni da parte il burro e il pane, io porto le acciughe e il vino, dai.
      E lo so che sono una stronza,dovrei sorridere tutto il giorno, altro che fare la lagna.
      comunque,momento del kazz, sì.

  5. Anch’io mi sento così. Sarà l’estate, sarà quest’Italia, sarà non lo so…

  6. coccoina ha detto:

    Mi guardo bene dal MAI dare consigli—e il sorriso l’ho fatto poggiare da Duchamp sul manichino. Per caffè di folleto e burro e alici invece, sono pronto.

  7. beh, a giudicare da tante cose che scrivi, non mi sembra proprio!

    • @Uno dici a me?
      se sì è che a volte ti capitano quei momenti del cavolo che ti senti inutile e ti interroghi e le risposte non ti piacciono…

  8. coccoina ha detto:

    Lavinia ed io, evviva!, s’è fatto scopa.

  9. coccoina ha detto:

    Non mi giunge a sorpresa, unodicinque, quel che tu volentieri dici, ma forse confondi tra il dare consigli, fare esempio e narrare—che è altra cosa.

  10. Ciao a tutti, buona serata e vi aspetto per la colazione.
    Folletta kiss kiss

  11. Beh, siamo gia’al pomeriggio del giorno dopo e ancora niente caffe’?
    Dai su, la nottataccia se ne é andata via, e tu vai benissimo come sei.
    Questo schifo passera’, tu concentrati, anzi concentriamoci tutti. Gli si potesse mandare un po’di malocchio a sti’ fetenti…

    • @angelina, davvero, vi ho lasciati senza caffè, oggi…è ilcaldo che mi friggr il cervello, sono anche un po’ stanca, vorrei…vorrei..non so.
      quanto a sti fetenti che se ne vadanoamuriammazzati.

  12. rape sai che questo modo di pensare o meglio di emozionarsi in questo modo mi appartiene in questo momento, quella ricerca del non so cosa, ma so che così non va bene…
    posso solo dirti che il momento quando c’è va vissuto….
    Chi sono, alla fine? cosa ho fatto? cosa ho costruito? nulla. Nulla di nulla, mi sembra. Stasera….appunto stasera..solo stasera…mi sembra..è solo una sensazione…
    ti abbraccio….

    • sì,@aquilotta, momenti, sensazioni…vengono e vanno come le nuvole di Aristofane…chi legge da un po’ questo bolg lo sa…..
      ho letto il tuo post di ieri e mi ci sono ritrovata, pari pari.

  13. coccoina ha detto:

    No, tranquilla, raperonzola : è a me che dice, l’unodicinque dalla risposta fulminante, quasi un record, sessanta secondi, che sembra fosse già lì pronta all’uso, in canna, a essere sparata; a proposito di quel mio ‘mai consigli’ che sta sopra e che mi è sortito fuori dalle dita.
    E lo ripeto: MAI consigli—se poi per consigli si vogliono significare altre cose, son qui pronto a chiarire. Per adesso so dire solo che l’indirizzo dell’ironia – che ho amica con altri amici quali satira, gioco alla parola, al suo peso e alla metafora e al paradosso – non lo conosco—se lo sapessi, dov’è che va abitare quando scappa, fugge via per dare da godere ad altri, lo darei a tutti il suo indirizzo, che non è segreto: quello dell’ironia.
    E non quello della spocchia, che non conosco.
    .
    Quella cosa della corsia preferenziale sapevo fosse pericolosa, ma non così banalmente e così tanto.
    Sapevo però che le parole son pietre—e che è il tono che fa la musica, come giusto dicono i tedeschi.
    .
    Una buona serata.

    • @Coccoina, non credevo davvero che scrivere , tra il serio e il faceto, che per te c’è una corsia preferenziale potesse turbare nessuno. Forse sono inguaribilmente sciocca ma continuo a non capire. Io sono sinceramente legata ai miei amici di blog, a tutti, e di tutti apprezzo qualcosa e in tutti trovo motivo di conversare,e mi spiace quando qualcuno sparisce o non si fa vivo per un po’…ma penso anche che sia bello poter esprimere a chi ci pare il nostro piacere di leggerlo. Piacere che ripeto, tutti mi danno, ognuno a suo modo. La tua corsia preferenziale era solo un dire affettuosamente quanto mi sei caro, per aver resistito tanto ad aprire un blog, per le parole ora serie ora ironiche ora profonde trovi per tutti noi….e per la simpatia affettuosa che ho sempre immaginato mi rivolgessi.
      Se dire questo provoca danni e incomprensioni…chiedo scusa. Me ne dispiaccio molto, e le mie scuse sono per te e per tutti gli altri, però mi viene il dubbio di non aver capito, ancora una volta, nulla.
      P.S. e comunque non mi rimangio neanche una parola.

  14. Anonimo ha detto:

    E’ una tempesta in un bicchiere d’acqua, ed io sono quello con l’idiosincrasia per la parola e il concetto ‘consiglio’; e sempre io quello che ha detto a chi mi dice che no, che non sono d’accordo con lui che invece me ne rimprovera—è come aprire un piccolo ombrello per ripararsi da un goccio d’acqua e infilarne una stecca in un occhio a qualcuno: avrei potuto, meglio, non aprirlo e bagnarmi un po’.
    Ma ognuno può dire e un altro rispondere, credo—senza far male a nessuno.
    Non ti crucciare, succede anche in tram: ricordi gli scompartimenti pieni di saggi e saputi e sicuri e altro, e di chiacchiere e pensieri ‘unici’ detti e urlati talvolta dei treni? Può succedere anche al bar, perché no? Uno dice una cosa, l’altro non è d’accordo e gli risponde. Io poi talvolta sono insopportabile e criptico, come spesso mi dice un caro amico, lo so—ma son così: un po’ pazzo e amante del sogno, di realtà e fantasia; tutto quanto assieme a far cazzotti, e a ognuno il suo.
    Mi rattrista che tu ne sia inquietata, di questa cosa da poco—ed è vero che tu mi stai simpatica, stai simpatica a questo vecchio uomo che sono; ed è vero che è vero che quell’accenno a Duchamp è come un abbraccio che ti voglio trasmettere a esserti vicino quando ti dici ‘nulla’; perché altro non c’è da fare che dire d’essere presenti, figurati un po’ tu cosa c’entra una cosa che si chiama ‘consiglio’.
    Un abbraccio e affètto, raperonzola. Paolo

  15. coccoina ha detto:

    …google chrome m’ha combinato un dispetto—anonimo son me…

  16. ciao, Coccoina-anonimo…succede a volte di polemizzare un po’, parlo per me, s’intende. Diciamo che è troppo caldo.
    Un abbraccio affettuoso.

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