Perdere è una questione di metodo

About BlogMagazine.

Oggi ho letto le mie 51 mail relative al gruppo su yahoo messo in piedi per trovare un luogo di discussione per il blog condiviso. A parte che lette così, una dietro l’altra, tra domande e risposte sempre rigorosamente scompagnate mi sono sembrate delle scombinatissime conversazioni tra ubriachi e quindi mi ci sono anche divertita, sento però la necessità di dire quello che penso e lo faccio sul mio blog perchè l’idea di aprire una discussione su yahoo, discussione che non riuscirei mai a seguire per l’accavallarsi delle istanze ( cosa molto positiva, peraltro),mi fa venire il mal di mare.Spero che qualcuno di voi compagni  d’avventura mi legga.

Mi sono divertita, dicevo, ma anche (ho preso il vizio di Uolter, porca miseria!) un po’ incazzata. Perchè discutere sullo sfondo fino all’ossessione  è una cosa assolutamente inutile, discutere se i post possono qualche volta essere intimisti o debbono essere sempre di denuncia o d’assalto  mi sembra altrettanto inutile, chiedersi se questo blog riuscirà a uscire allo scoperto  o no mi sembra prematuro ecc..ecc..ecc..

Santo Iddio, siamo un gruppo di persone che non si conoscono neanche , abbiamo messo in piedi una cosa che appartiene a tutti ed è di tutti quelli che vogliono scriverci,  ovviamente c’è un minimo di controllo perchè spiacerebbe veder pubblicato un post che inneggia a Hitler, ma  in meno di due settimane, in condizioni più o meno assurde, è stato fatto un ottimo lavoro. Il blog pian piano prenderà il taglio che tutti noi gli daremo e a me personalmente non dispiacciono affatto i post con qualche riflessione, non è necessario farne un “giornale di lotta e di governo” passatemi la battuta ( vengono mai a suonarvi alla porta per cercare di vendervi Lotta Comunista? io glielo compro sempre ma vi giuro che non ne ho mai letto neppure due righe) non è che dobbiamo dilaniarci le palle , passatemi anche le parolacce, più di quanto non ce le dilaniino gli altri, alla fine scriviamoci quello che ci pare. L’idea era nata come punto di ritrovo del nostro malcontento, da cosa nasce cosa e si vedrà. Se poi c’è un Pulitzer tra noi si faccia avanti. Lo so che il problema è quello di evitare il rischio di far diventare  BloggingStonessolo un blog tra tanti, ma è un rischio che dobbiamo correre, questa è la democrazia.Perciò personalmente ritengo che chiunque tra noi abbia delle cose da dire le scriva pure tranquillamente sul blog condiviso,un pezzetto alla volta qualcosa ne verrà fuori. Può darsi che rimanga una lettura di nicchia, un nostro piccolo sfogo privato, può darsi che nel tempo invece possa diventare un piccolo punto di riferimento, ma diamoci pace. Ci vuole tempo.

E scordatevi che io legga 50 mail000520171.gif praticamente incomprensibili alla volta, quando finisco di leggerle non mi ricordo nemmeno più cosa volevo scrivervi, perciò d’ora in poi userò questo blog, questo bar di periferia per dirvi i miei punti di vista rispetto all’indirizzo che vogliamo dare alla creatura, tanto non è che mi leggano le folle sterminate e poi se volete vi lascio anche il cellulare alla faccia della privacy, non voglio diventare scema dietro un computer,e mi accorgo che non riesco a partecipare alla discussione sul gruppo yahoo e finisco col defilarmi …e non mi va.

                                                                                                                                                      

Bacchettata finale a Twiga per aver portato via gli stracci così di punto in bianco, e adesso avanti con gli insulti.

                                                                                                                                                               000520281.gif

Annunci

Commenti su: "About BlogMagazine." (18)

  1. come si dice, quando sono troppi galli a cantare non si fa mai giorno.

    io penso che la tua “linea editoriale” sia l’unica percorribile.

    good luck!

  2. grazie, Valeriascrive, almeno una che mi capisce!!!!!

  3. angelina66 ha detto:

    Sono dello stesso avviso anch’ io, e poi non ho proprio tempo di leggere nulla, in questi giorni. A presto

  4. Ermanno Olmi ha detto: “Un caffè con un amico non vale un libro”, sposto l’affermazione nel mondo virtuale…
    😉 duccio
    PS un fra blogger romani forse ci incontriamo la settimana prossima… e tu?

  5. finesettimana?

  6. Hai perfettamente ragione Rape. Anche io riuscivo a seguire a malapena il correre della posta . Non è queesto comunque il motivo del mio ritiro, che spiegherò più dettagliatamente magari in un posta parte. Mi prendo tutt.e le bacchettate che volete. Sopportatemi.

  7. Ho adottato la tua stessa linea fin da subito. Avendo infatti una mente molto limitata al primo tentativo di seguire gli effluvi di parole che scorrevano sul group mi sono immediatamente perso. Per quanto mi riguarda intendo il blog collettivo alla tua stessa maniera, poco mi frega della forma del contenitore e prendo questa partecipazione come la possibilità di condivisione ( e non è poco…) di un’esperienza per la quale non nutro alcuna aspettativa ma che rimane importante per me e spero per noi.

  8. coccoina ha detto:

    Io, che amo di più trattare non di ciò che viene determinato, ma di quel che lo determini, senza bandiere e senza coloranti, senza voler cercare un colpevole né un facile capro espiatorio, con una rabbia smarrita che non ha bisogno di aver bisogno di regolamenti che le siano gabbia limitativa; senza elencare ripetitivi tazebao, che portiamo già scritti sulla pelle e che ce li possiamo meglio leggere guardandoci allo specchio; io, che non mi sento affatto ignavo nel rifiuto di ogni e qualsiasi inquadramento e che non credo che questa logora via sia quella che porta al cartello dove è scritto ‘uscita’.
    Io – e dagli, con questo stupido io! – che infine penso che la frusta metodica del lamento e del vedere solo negli altri la causa di tutto quel che ci capita d’intorno, indossando una sorta di ideologico paraocchi o un tubo alla Topor, abbia tolto all’originaria idea di twiga la sua spontanea e ingenua freschezza – come vietare ad un bambino di godere di crescere e sentirsi ogni giorno sempre nuovo, volendolo subito campione dei cento metri a schizzo su misura – e abbia castrato sul nascere il tentativo di conoscersi per caso che misteriosamente, e frutto di questa ancora sconosciuta metodica comunicativa, dinamica e sedentaria, stava nascendo da solo.
    Una sana curiosità, che il volersi identificare a priori tutti quasi uguali d’intento taglia via, come se non fosse lodevole quel desiderio di conoscersi meglio che stava germinando l’idea di toccarsi l’un l’altro, e che penso avevamo già dentro da quando ci siamo affacciati all’enorme finestra del PC e trovati di fronte tutto un mondo ignorato e senza più neanche rassicuranti orizzonti.
    Un timido tentativo di vedere un po’ cosa vuol dire volersi bene ed essere voluti bene; quasi una nuova merce di scambio: un diverso tipo di approccio, privo delle stampelle di una fede o di futuri improbabili paradisi, un frugare di dita dentro altri ed esser frugati.
    Adesso come te, raperonzola, mi metto in capo l’elmetto e aspetto i botti ornamentali e di contorno per discorsi squinternati del genere.

  9. buon finesettimana!

  10. Ma non ti hanno insultato neanche un pochino, uffa, che noia! ;-)))))

  11. fiorella01 ha detto:

    se nell’andare per mare ti sei imbttuta in una delle mie risposte, avrai capito che la penso esattamente così. A me personalmente non interessa se diventiamo importanti o saremo un riferimento, se diventeremo di nicchia o di cimitero intero, se scriviamo cose personali o di grande attualità politica, a me dicevo interessa scambiarmi opinioni, arricchirmi, e perchè no costruire una cerchia sempre più ampia di “amici” con cui parlare e anche litigare (non troppo però)! questo è uno dei mmille strumentii di cui oggi l’uomo può usufruire per avvicinarsi all’umanità. Non lo facciamo divenatare un altro strumento per dividere e discriminare di questi ce ne sono già tanti.
    P.s. le discussioni via mail possono essere ancora fatte, basta leggerle più spesso, certo 51 insieme è troppo, il mio max è stato di 37 mi ci sono volute più di due pre di duro lavoro.

  12. ti posso fare solo in bocca al lupo. spero che ne verrete a capo.
    buon tutto per ora

  13. per fortuna che e’ venerdi, ancora un’ora di lavoro e poi a casa.
    deo gratias.

  14. Ma il post precedente è finito nello spam?

  15. purtroppo sì, c’è qualcosa che non va .ma sono subito venuta a trovarti in hp.

  16. A me pare che il magazine stia andando benissimo, e non certo per merito mio, siete tutti talmente bravi! Chiedo pubblicamente scusa per i miei pochi post ma ho poca fantasia, l’ho già detto da qualche parte. E quanto a Yahoo! Groups, ho tentato diverse molte di ri-iscrivermi ma il mio indirizzo principale è bloccato, non si sa per quale motivo, e gli altri non li apro mai. Pazienza. Insomma, cercate di non litigare su delle sciocchezze e avanti così che siamo (o meglio siete) forti!

  17. Come previsto il numero di mail nella mailing list è scesa vicina allo zero…. Vado controcorrente e vi invito a usarla per messaggi di servizio che non devono essere pubblici (o che comunque non interessano ad altri…). Poi… fate vobis…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

♥ melodiestonate ♥

Un blog da leggere... .Per chi ha tempo da perdere...♥

Perdere è una questione di metodo

bloggin'utile

Perdere è una questione di metodo

DaNein

L'iberté!!! Hégalité!!! Avv'inazzhé!!!

folletta baci baci

Perdere è una questione di metodo

ilpescatorediparole

Perdere è una questione di metodo

Navigando Controvento

Perdere è una questione di metodo

Daily Godot's Weblog

Quando arriva Godot...

I Care

Perdere è una questione di metodo

Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

angelinablogblog

Perdere è una questione di metodo

ANTANDBUTTERFLY

Perdere è una questione di metodo

lavinia

Perdere è una questione di metodo

Valeriascrive

Perdere è una questione di metodo

Aboccaaperta

Perdere è una questione di metodo

stellablog

Perdere è una questione di metodo

La pioggia di settembre

Perdere è una questione di metodo

pensierini

Perdere è una questione di metodo

miscredente08

Perdere è una questione di metodo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: