Perdere è una questione di metodo

Archivio per maggio 29, 2008

About BlogMagazine.

Oggi ho letto le mie 51 mail relative al gruppo su yahoo messo in piedi per trovare un luogo di discussione per il blog condiviso. A parte che lette così, una dietro l’altra, tra domande e risposte sempre rigorosamente scompagnate mi sono sembrate delle scombinatissime conversazioni tra ubriachi e quindi mi ci sono anche divertita, sento però la necessità di dire quello che penso e lo faccio sul mio blog perchè l’idea di aprire una discussione su yahoo, discussione che non riuscirei mai a seguire per l’accavallarsi delle istanze ( cosa molto positiva, peraltro),mi fa venire il mal di mare.Spero che qualcuno di voi compagni  d’avventura mi legga.

Mi sono divertita, dicevo, ma anche (ho preso il vizio di Uolter, porca miseria!) un po’ incazzata. Perchè discutere sullo sfondo fino all’ossessione  è una cosa assolutamente inutile, discutere se i post possono qualche volta essere intimisti o debbono essere sempre di denuncia o d’assalto  mi sembra altrettanto inutile, chiedersi se questo blog riuscirà a uscire allo scoperto  o no mi sembra prematuro ecc..ecc..ecc..

Santo Iddio, siamo un gruppo di persone che non si conoscono neanche , abbiamo messo in piedi una cosa che appartiene a tutti ed è di tutti quelli che vogliono scriverci,  ovviamente c’è un minimo di controllo perchè spiacerebbe veder pubblicato un post che inneggia a Hitler, ma  in meno di due settimane, in condizioni più o meno assurde, è stato fatto un ottimo lavoro. Il blog pian piano prenderà il taglio che tutti noi gli daremo e a me personalmente non dispiacciono affatto i post con qualche riflessione, non è necessario farne un “giornale di lotta e di governo” passatemi la battuta ( vengono mai a suonarvi alla porta per cercare di vendervi Lotta Comunista? io glielo compro sempre ma vi giuro che non ne ho mai letto neppure due righe) non è che dobbiamo dilaniarci le palle , passatemi anche le parolacce, più di quanto non ce le dilaniino gli altri, alla fine scriviamoci quello che ci pare. L’idea era nata come punto di ritrovo del nostro malcontento, da cosa nasce cosa e si vedrà. Se poi c’è un Pulitzer tra noi si faccia avanti. Lo so che il problema è quello di evitare il rischio di far diventare  BloggingStonessolo un blog tra tanti, ma è un rischio che dobbiamo correre, questa è la democrazia.Perciò personalmente ritengo che chiunque tra noi abbia delle cose da dire le scriva pure tranquillamente sul blog condiviso,un pezzetto alla volta qualcosa ne verrà fuori. Può darsi che rimanga una lettura di nicchia, un nostro piccolo sfogo privato, può darsi che nel tempo invece possa diventare un piccolo punto di riferimento, ma diamoci pace. Ci vuole tempo.

E scordatevi che io legga 50 mail000520171.gif praticamente incomprensibili alla volta, quando finisco di leggerle non mi ricordo nemmeno più cosa volevo scrivervi, perciò d’ora in poi userò questo blog, questo bar di periferia per dirvi i miei punti di vista rispetto all’indirizzo che vogliamo dare alla creatura, tanto non è che mi leggano le folle sterminate e poi se volete vi lascio anche il cellulare alla faccia della privacy, non voglio diventare scema dietro un computer,e mi accorgo che non riesco a partecipare alla discussione sul gruppo yahoo e finisco col defilarmi …e non mi va.

                                                                                                                                                      

Bacchettata finale a Twiga per aver portato via gli stracci così di punto in bianco, e adesso avanti con gli insulti.

                                                                                                                                                               000520281.gif

Notte.

Ed io ancora qui, a vagare sbadatamente, l’alcool ormai svanito, a leggere i vostri blog e a pensare che un po’ di pioggia forse porterà via l’afa soffocante di questi giorni.

 A. mi manca un po’, è veramente presa tra il lavoro e la tesi e mi costa moltissimo non dirle di venire a casa per qualche giorno. Mi mancano il suo sorriso e i suoi petulanti giudizi, e quell’aria da ” ma, mamma!!!” che mi fa ridere sempre. Da bambina, quando la portavo a scuola,e stava seduta dietro in macchina, continuava a rimproverarmi , ogni volta che mi capitava di imprecare durante la guida mi sgridava col suo famoso “ma, mamma, non si dicono le parolacce!” E’ sempre stata una bambina un po’ buffa. Qualche anno fa mi ha confidato che , piccina, quando tutte le sere diceva le preghiere prima di dormire ( da tempo ha smesso, e un po’ me ne dispiace,  a volte discutiamo su questa sua assoluta mancanza di credo religioso) aggiungeva sempre una preghiera di sua invenzione in cui lodava la Madonna e la ringraziava tanto di tutto quel che le aveva dato ma la pregava di non apparirle mai, per carità, perchè le sarebbe venuto un infarto. Ripensandoci, mi chiedo a quale bambina di vent’anni fa poteva venire in mente di inventarsi una preghiera del genere…..Ecco, in queste serate ,quella bambina linguacciuta e piena di fantasia e a suo modo giudiziosa , mi manca terribilmente. La vedo andare avanti con la sua vita, e ne sono felice, ma qualche volta, lo dico solo sottovoce, rivorrei indietro quegli anni, quei giorni lontani , quel suo malumore al mattino, tutte le mattine di sempre, quei ritorni d’estate, all’aeroporto, dalle vacanze in Inghilterra (ormai liceale), quando ci correva incontro , a me e suo padre e poi mi abbracciava e piangevamo insieme, perchè ci eravamo mancate.

E adesso basta, perchè vi ho annoiati abbastanza  con i miei soprassalti nostalgici.

Buonanotte.

                                                                                                                                           lucy_nagy1.gif

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