Perdere è una questione di metodo

Per Tina 55.

Questo post è per te, Tina, e non è un post di scuse. E’ un post di chiarimento, che spero poi diventi reciproco ( il chiarimento,dico).

Ieri sera ho reagito con un certo risentimento a un tuo commento leggermente sarcastico. Risentimento che ancora oggi considero legittimo, per vari motivi  che spero di riuscire a spiegare senza rendermi ancor più antipatica.

Domenica sera ho scritto , molto rozzamente, date le mie scarse capacità di espressione, alcune mie sensazioni, legate al tempo che passa, alla pigrizia di un giornata di pioggia, all’inedia che spesso ci frena, nei sentimenti e nelle decisioni, , alla paura di mettersi in gioco che qualche volta ci impedisce di godere appieno delle cose belle che la vita, incurante della nostra cecità, spesso ci porge. Ma in un soprassalto di orgoglio mi sono detta ( e di conseguenza ho detto anche a chi mi legge, visto che questo blog è aperto a tutti) che forse non è proprio così, visto che ho ancora capacità di sognare, vedere, sperare, assaporare, immaginare ecc….eccc…Niente di esaltante, alla fine, un post come un altro su un blog come un altro, anzi peggiore di tanti altri,  di basso profilo, molto ordinario e banale.

A questo post, un po’ malinconico forse ma anche , in qualche modo ( nel mio modo, magari scadente e banale, ripeto), profumato di amore per la vita e per le sue infinite possibilità ,alcuni amici hanno lasciato dei commenti di vario tipo…tu hai lasciat0 un commento un po’ acidello, diciamolo, forse perchè avevi visto Gomorra ed eri particolarmente amareggiata ( so di cosa parli, ho letto Gomorra prima che diventasse un caso editoriale e l’ho regalato ad amici e parenti e, per di più ,sono meridionale) , forse perchè giusto pensando alla lotta che sta sostenendo tuo marito al Policlinico di Messina ( conoscevo già il blog di cui scrivi, se farai la fatica di andarci a frugare trovarai qualche mio commento,lasciato qualche mese fa) le mie decadenti malinconie ti hanno un po’ rotto le palle, ti sono sembrate ( le malinconie, dico) pure e semplici stronzate e in modo nemmeno tanto sottile, hai espresso il tuo disappunto. Allora , ieri sera, che non era una serata buona, ho ritenuto di mugugnare un po’ e siccome questo blog è mio, non mi pento assolutamente di averlo fatto, se non scrivessi qui quello che mi passa per la testa davvero non farei la fatica di scrivere. 

In fondo, tu non sai quasi nulla di me. Potrei essere una precaria più precaria di tuo marito e avere duemilioni di debiti, quattro figli e un sacco di altri guai. Questo forse mi lascerebbe meno tempo per le malinconie, perchè la lotta per la sopravvivenza non lascia tanto tempo, però spero che continuerei lo stesso a sentire il profumo dei fiori e la carezza calda e dolce del sole sul viso.Perchè queste cose non si comprano e spero fortemente che il cuore di chi lotta tutti i giorni più di me non si inaridisca.

E’ vero, non sono una precaria, ho un lavoro tutto sommato soddisfacente, ho una casa, una figlia che studia ( e lavora, anche, da precaria e da sottopagata sfruttata, perchè due soldi in più fanno comodo e poi il curriculum bisogna che sia bello lungo) ,ma è una colpa, forse? Una vita decente non mi ha impedito fino ad ora di preoccuparmi di chi invece fa fatica a guadagnarsela, questa decenza, credimi.

E i sentimenti, di gioia, di malinconia, di speranza, vanno sempre rispettati. Mai liquidati con un’ alzata di spalle, con un “SIAMO ALLE SOLITE, di fronte ai veri problemi facciamo come gli struzzi e piangiamo per i nostri piccoli problemi quotidiani”. Soprattutto quando sono i sentimenti degli altri.

Perciò, voglio pensare che tu hai scritto spinta da un’emotività che il film appena visto aveva sollecitato, ed io ho ringhiato una risposta polemica spinta da una qualunque giornataccia.

Però non scrivere mai più su questo blog che sei stata linciata per aver espresso un’ opinione. Potrei offendermi davvero, stavolta. I commenti postati vanno in moderazione ( non per mia scelta, sia chiaro, ma per mia incapacità strumentale di eliminare la cosa) , quindi, se avessi voluto, avrei cancellato il tuo commento senza pubblicarlo. Ma questo è un blog  scarsino, noioso, scadente e di basso profilo ma sicuramente non censura nessuno. Quattroamicialbar significa proprio quattroamicialbar, che magari bisticciano.

Spero  di leggerti ancora e tanti auguri per la vostra battaglia, laggiù a Messina. Ciao, Tina, a presto.

Commenti su: "Per Tina 55." (12)

  1. ho acceso il computer stamattina togliendo 5minuti alle solite faccende perchè per me era importante conoscere la tua risposta.Ho scoperto da poco il tuo blog e dopo aver letto i tuoi post meno recenti Ho pensato di lasciare qualche commento. Neanch’io sono una precaria e mio marito è un normale impiegato che da sindacalista ,lasciato solo, ha sposato qesta battaglia per difendere quelli che hanno meno difese,scusa il gioco di parole .Hai ragione quando dici che sono amareggiata, è perchè vedo l’ impotenza tante volte di rivendicare i propri diritti.Anche mio figlio grande dopo aver studiato lavora da precario, il piccolo quest’anno ha la maturità e poi lo aspettano altri anni di studi e speriamo bene.Spero di aver tempo stasera di leggerti.Grazie per il chiarimento e buona giornata.

  2. grazie, tina, buona giornata anche a te.

  3. mi piace lo scambio intelligente di opinioni/chiarimenti… poi alcune volte le parole scritte assumono significati diversi a seconda di chi li legge ed è così facile fraintedere…
    bell’esempio.
    buonagiornata

  4. Mi pare che allora tutto sia andato a posto, vero?

  5. coccoina ha detto:

    Che bellezza questo ‘Lego’, per un attimo smarrito e ritrovato, che s’incastra al posto giusto!

  6. è un po’ che non ho molto tempo di leggere i tuoi post e quelli degli altri, ma non so perchè il titolo del post “per Tina55” mi ha inquietata, e l’ho letto, naturalmente mi sono letta anche gli antefatti. Tutto regolare. La tua malinconia in certi momenti (fa parte di te al di là di tutto sto imparando a conoscerti), il tuo imprescindibile amore per la vita che è vero non te lo dà la ricchezza, nè il lavoro nè null’altro se non il tuo innato carattere. C’è chi ha tutto e si suicida e chi non ha nulla e riesce a godere per un fiore che sboccia. Naturale anche il commento effettivamente un po’ acido di Tina, penso stesse particolarmente arrabbiata col mondo quando l’ha scritto, però veramente si è scatenato un putiferio (ora non te la prendere pure con me) ho letto i commenti “cattivini” eh, sicuramente di parte. Pensavo che il blog fosse un modo di comunicare mediato e riflessivo, in quanto le operazioni da fare prima di scrivere sono tante: accendere il pc andare nel sito, cominciare a scrivere e già qualche bollore è passato, invece mi rendo conto che riusciamo lo stesso ad essere istintive, ad avere reazioni immediate, ad arrabbiarci e a comunicare le nostre sensazioni in maniera naturale. E questo è un bene. Una bella stretta di mano “virtuale” Rape e Tina un abbraccio a entrambe.

  7. ho fatto un sacco di errori me ne sono accorta solo dopo averlo inviato, se ne hai voglia puoi fare qualche correzione? in alcuni punti quasi non si capisce!

  8. fiorella, così va bene?
    Comunque, adesso che ho un po’ di tempo voglio dire che sono contenta di aver chiarito le cose con Tina, non amo i conflitti e non mi sembrava giusto lasciare le cose così, un po’ irrisolte.La chiarezza è una cosa molto importante, per me, e non volevo che rimanesse in tutti l’idea di un bisticcio un po’ sciocco. Soprattutto, mi premeva che Tina sentisse che si può avere a volte anche opinioni divergenti senza essere linciati e che qui troverà sempre ospitalità e amicizia. Quanto all’immediatezza dei post e relativi commenti, io la considero una ricchezza, un valore aggiunto…

  9. grazie a tutte mi avete commoso ,anche se sono entrata da poco ,l’istinto mi ha guidata nel blog giusto.Rape ho visto la foto del tuo rampicante, ne ho uno uguale nella mia piccola casa a Tropea che riesco a curare solo d’estate quando vado in vacanza, sono una testona calabrese, come dice mio marito.Quando mi viene la nostalgia vuol dire che guarderò il tuo.

  10. una buona serata a tutte.

  11. tina sei calabrese? pensa che io sono nata a reggio calabria, naturalizzata ligure quindi quanto a testa dura ce la giochiamo!!!!

  12. insomma un bel raduno di “cape toste”! questo post, questi commenti mi riempiono di felicità!
    bello cercare di capire quello che gli altri ci vogliono dire, bello vedere quello che prima sembrava incompresibile trasformarsi in chiaro…

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