Perdere è una questione di metodo

Archivio per maggio 20, 2008

Per Tina 55.

Questo post è per te, Tina, e non è un post di scuse. E’ un post di chiarimento, che spero poi diventi reciproco ( il chiarimento,dico).

Ieri sera ho reagito con un certo risentimento a un tuo commento leggermente sarcastico. Risentimento che ancora oggi considero legittimo, per vari motivi  che spero di riuscire a spiegare senza rendermi ancor più antipatica.

Domenica sera ho scritto , molto rozzamente, date le mie scarse capacità di espressione, alcune mie sensazioni, legate al tempo che passa, alla pigrizia di un giornata di pioggia, all’inedia che spesso ci frena, nei sentimenti e nelle decisioni, , alla paura di mettersi in gioco che qualche volta ci impedisce di godere appieno delle cose belle che la vita, incurante della nostra cecità, spesso ci porge. Ma in un soprassalto di orgoglio mi sono detta ( e di conseguenza ho detto anche a chi mi legge, visto che questo blog è aperto a tutti) che forse non è proprio così, visto che ho ancora capacità di sognare, vedere, sperare, assaporare, immaginare ecc….eccc…Niente di esaltante, alla fine, un post come un altro su un blog come un altro, anzi peggiore di tanti altri,  di basso profilo, molto ordinario e banale.

A questo post, un po’ malinconico forse ma anche , in qualche modo ( nel mio modo, magari scadente e banale, ripeto), profumato di amore per la vita e per le sue infinite possibilità ,alcuni amici hanno lasciato dei commenti di vario tipo…tu hai lasciat0 un commento un po’ acidello, diciamolo, forse perchè avevi visto Gomorra ed eri particolarmente amareggiata ( so di cosa parli, ho letto Gomorra prima che diventasse un caso editoriale e l’ho regalato ad amici e parenti e, per di più ,sono meridionale) , forse perchè giusto pensando alla lotta che sta sostenendo tuo marito al Policlinico di Messina ( conoscevo già il blog di cui scrivi, se farai la fatica di andarci a frugare trovarai qualche mio commento,lasciato qualche mese fa) le mie decadenti malinconie ti hanno un po’ rotto le palle, ti sono sembrate ( le malinconie, dico) pure e semplici stronzate e in modo nemmeno tanto sottile, hai espresso il tuo disappunto. Allora , ieri sera, che non era una serata buona, ho ritenuto di mugugnare un po’ e siccome questo blog è mio, non mi pento assolutamente di averlo fatto, se non scrivessi qui quello che mi passa per la testa davvero non farei la fatica di scrivere. 

In fondo, tu non sai quasi nulla di me. Potrei essere una precaria più precaria di tuo marito e avere duemilioni di debiti, quattro figli e un sacco di altri guai. Questo forse mi lascerebbe meno tempo per le malinconie, perchè la lotta per la sopravvivenza non lascia tanto tempo, però spero che continuerei lo stesso a sentire il profumo dei fiori e la carezza calda e dolce del sole sul viso.Perchè queste cose non si comprano e spero fortemente che il cuore di chi lotta tutti i giorni più di me non si inaridisca.

E’ vero, non sono una precaria, ho un lavoro tutto sommato soddisfacente, ho una casa, una figlia che studia ( e lavora, anche, da precaria e da sottopagata sfruttata, perchè due soldi in più fanno comodo e poi il curriculum bisogna che sia bello lungo) ,ma è una colpa, forse? Una vita decente non mi ha impedito fino ad ora di preoccuparmi di chi invece fa fatica a guadagnarsela, questa decenza, credimi.

E i sentimenti, di gioia, di malinconia, di speranza, vanno sempre rispettati. Mai liquidati con un’ alzata di spalle, con un “SIAMO ALLE SOLITE, di fronte ai veri problemi facciamo come gli struzzi e piangiamo per i nostri piccoli problemi quotidiani”. Soprattutto quando sono i sentimenti degli altri.

Perciò, voglio pensare che tu hai scritto spinta da un’emotività che il film appena visto aveva sollecitato, ed io ho ringhiato una risposta polemica spinta da una qualunque giornataccia.

Però non scrivere mai più su questo blog che sei stata linciata per aver espresso un’ opinione. Potrei offendermi davvero, stavolta. I commenti postati vanno in moderazione ( non per mia scelta, sia chiaro, ma per mia incapacità strumentale di eliminare la cosa) , quindi, se avessi voluto, avrei cancellato il tuo commento senza pubblicarlo. Ma questo è un blog  scarsino, noioso, scadente e di basso profilo ma sicuramente non censura nessuno. Quattroamicialbar significa proprio quattroamicialbar, che magari bisticciano.

Spero  di leggerti ancora e tanti auguri per la vostra battaglia, laggiù a Messina. Ciao, Tina, a presto.

Ciao

un saluto spicciolo , perchè ho molto da fare e devo discutere alcune cose con le

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tanto perchè si diano una regolata.

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