Perdere è una questione di metodo

Papa Karol.

Non ho mai amato i preti e tutto quello che li circonda, ma Papa Karol l’ho amato moltissimo. Gli perdonavo tutto, anche di essere un polacco conservatore. Perchè quando parlava sentivo che credeva in quello che diceva, sentivo che conosceva la vita vera, non quella dei seminari, sapevo che la sua fede era stata un percorso lungo e difficile e doloroso. E sentivo anche quanto era grande il suo amore per la vita e per la bellezza del mondo.

Commenti su: "Papa Karol." (8)

  1. Io soffro di una (non) rara forma di intolleranza per chi rappresenta la fede, la ritengo un fatto intimissimo e da vivere senza filtri umani tipo preti vescovi e affini ma hai scritto quello che ho sempre provato anch’io. (E continua con la tua buonanotte che è sempre un piacere!)

  2. eppure a me non bastava.

    tanta tanta tenerezza me la ispirava.
    come ha detto qualcuno altrove mi ricorda persino mio nonno.
    pero’ se mio nonno diceva qualche stupidaggine restava tra le quattro mura di casa e non influenzava la politica e la vita pratica.
    se le diceva Karol le scempiaggini, beh, qualche conseguenza in piu’ ce l’aveva.
    e’ il fatto di essere conservatore che non mi va giu’.

    che poi ci credesse mi sta bene.
    ma non mi basta.

    valeriacritica

  3. Sì è vero, è una figura che è riuscita a conquistare tutti al di là della sua veste e di ciò che rappresentava. Una vera qualità della sua persona..

  4. sono d’accordo con te, per ora, che vuoi che ti dica, il mio papa è ancora giovanni paolo II… questo…

  5. scusa, intendevo il mio papa… stroppo sonno 🙂

  6. Giovanni Paolo II fu grande nel rapportarsi al mondo intero, il suo impegno per i diritti umani e per i più diseredati è esemplare. Portò avanti con convinzione il dialogo con le altre confessioni religiose. Diede una spallata vigorosa alla caduta del sistema sovietico. Però però… fu un conservatore come giustamente hai scritto. Iniziò l’opera di abbattimento delle novità del Concilio Vaticano II che questo Papa sta completando, tolse ruolo ai laici per privilegiare la gerarchia eccelsiastica, fu retrivo nei confrondi della morale sessuale, etc etc … Insomma, i miei Papi preferiti restano, a pari merito, Giovanni XXIII e Paolo IV.

  7. Pardon, svista: era ovviamente Paolo VI, non Paolo IV …

  8. Karol Wojtyla era un uomo che sapeva parlare ed anche confrontarsi con la gente. Prerogative che nel suo successore non sembrano così ben sviluppate.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Cloud dei tag

♥ melodiestonate ♥

Un blog da leggere... .Per chi ha tempo da perdere...♥

Perdere è una questione di metodo

bloggin'utile

Perdere è una questione di metodo

DaNein

L'iberté!!! Hégalité!!! Avv'inazzhé!!!

folletta baci baci

Perdere è una questione di metodo

ilpescatorediparole

Perdere è una questione di metodo

Navigando Controvento

Perdere è una questione di metodo

Daily Godot's Weblog

Quando arriva Godot...

I Care

Perdere è una questione di metodo

Aquila Non Vedente

Aquila e tutta la sua famiglia (compreso Bibùlo)

angelinablogblog

Perdere è una questione di metodo

ANTANDBUTTERFLY

Perdere è una questione di metodo

lavinia

Perdere è una questione di metodo

Valeriascrive

Perdere è una questione di metodo

Aboccaaperta

Perdere è una questione di metodo

stellablog

Perdere è una questione di metodo

La pioggia di settembre

Perdere è una questione di metodo

pensierini

Perdere è una questione di metodo

miscredente08

Perdere è una questione di metodo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: