Perdere è una questione di metodo

Archivio per febbraio 28, 2008

Confusa.

Non riesco a definirmi in altro modo che questo, stasera. Mi  accorgo di non sapere nulla di me, di quello che sono diventata, di quello che vorrei essere…Tra qualche giorno tornerò a trovare mia madre, nella città in cui sono nata e che ho lasciato troppo giovane per averci degli amici o degli interessi qualsiasi. In più, da quando papà è morto ci vado davvero malvolentieri.  Mia madre è una donna poco affettuosa, un po’ egoista. Non mi ha mai guardata davvero, da quando sono diventata adulta. Non mi ha mai chiesto davvero “come stai?”…quando sono laggiù mi sento davvero fuori posto . Non mi piace il loro modo di vivere, il caos di una città che avrebbe potuto essere bella, la reale freddezza dei miei parenti nascosta dietro un’apparente ospitalità. La  freddezza di chi non ti vede anche se ti guarda,  di chi non ti chiede nulla di te, dei tuoi sogni, dei tuoi dispiaceri delle tue delusioni o delle tue gioie. E’ anche per questo che mi pesa tanto andarci, e i miei soggiorni sono brevi e ripartire è un sollievo e una fuga .Ma in queste giornate in cui sto ripensando la mia vita, in cui so che devo rivoltarla di nuovo come un calzino, mi viene da chiedermi come sarebbe stata, la mia vita , se fossi rimasta là dove sono nata. Migliore? Peggiore? chissà. Avrei fatto gli stessi errori?  Mi sentirei ,come stasera, confusa e sola?

A volte, quando sono lì vorrei prendere mia madre per un braccio e scuoterla, dille GUARDAMI, guardami davvero, per una volta. Dire agli altri, sapete, io esisto anche al di fuori di questa settimana, al di fuori di qui, al di fuori di voi. Invece abbozzo, sorrido, m’informo. Cerco di entrare nella loro vita, di condividere qualcosa, ma non c’è verso.

Ma stasera mi chiedo anche chi sono qui, per chi esisto qui, in questa terra che amo profondamente, chi sono per quelli che ho intorno…almeno per loro, esisto davvero?  loro mi vedono davvero? Chissà .

E’ una sera buia e senza un briciolo di stelle, ma buonanotte lo stesso.

….e nemmeno giornata

111243611.jpg…a dire il vero. Alzo solo adesso la testa dalla scrivania, andar via per una settimana mi ha abbastanza incasinato il lavoro ( oltre all’umore) ma tant’è..La mia amica sta meglio e questo mi fa già tirare un sospiro di sollievo, quanto al resto, le brutte notizie  si susseguono una dietro l’altra, la desolazione  ci insegue ovunque dai giornali alla tivù alla rete, non si sfugge più..S. incomincia a odiarmi e questo non mi fa davvero allegria,gli altri passano e tirano dritto, chissà com’è, forse anch’io sono così, boh..e intanto fuori va avanti una giornata uggiosa.

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